Leggo dunque sono
di Tiziano Tussi
Sul crinale della lettura in Italia, sia per quanto riguarda giornali e
quotidiani, sia per quanto riguarda i libri si può notare molto movimento ma
pochi risultati. Da alcune indagini, da poco rese note, e da recenti convegni
il risultato che emerge è proprio questo.
L’Eurispes ha fatto conoscere i dati che riguardano la lettura di quotidiani,
settimanali e mensili. Per i primi si hanno addirittura segnali negativi mentre
per le altre periodicità si sono avuti alcuni spostamenti positivi. Ma tutto
rimane all’interno di un divario importante rispetto ad altri Paesi. Nella
classifica mondiale che riporta rilevazioni del 2002 l’Italia è al 33° posto
dopo stati quali Slovenia e Malesia, per quanto riguarda la diffusione di quotidiani.
Tale situazione è quella che ha spinto, qualche anno fa, l’Osservatorio
permanente dei giovani editori, con il patrocinio della presidenza del
Consiglio, a proporre la lettura del quotidiano nelle classi italiane. Per il
corrente anno scolastico l’obiettivo è quello di interessare all’esperimento,
il quotidiano in classe, un milione di studenti. All’appello mancano 250mila
studenti e seimila classi. Le iscrizioni infatti anche quest’anno, sinora, sono
aumentate. L’impegno per il professore di riferimento è quello di usare un’ora
del monte ore settimanale per una lettura guidata di un quotidiano che viene
distribuito gratuitamente in numerose copie che coprono in sostanza l’intera
classe. I quotidiani interessati sono quelli che hanno grosse tirature ed i
quotidiani locali. Lo sforzo é
meritorio proprio in vista delle difficoltà di trovare nuovi lettori.
In Italia vi è una tendenza storica che vede nella cifra di circa cinque
milioni di copie di giornali vendute ogni giorno il limite attorno al quale si
aggirano i dati annuali, ora superando questo numero ora arretrando. Un altro
stimolo all’aumento della lettura è venuto ultimamente dalla diffusione
gratuita dei giornali di alcune città, ma tale diffusione evidentemente ha
anche un po’ eroso il mercato d’acquisto degli stessi. Insomma poco movimento
in assoluto.
La convinzione nella lettura di quotidiani ha bisogno di fidelismo e
partecipazione anche alle linee editoriali delle varie testate. Per questo è
utile fare conoscere la struttura di formazione di un quotidiano, le sue varie
sezioni, il taglio interpretativo che costruisce titoli, occhielli, didascalie.
I maschi leggono di più i quotidiani, le donne i periodici. I quotidiani on
line sono letti da un numero crescente di lettori ma il loro numero è ancora poco significativo sul totale. Sono
soprattutto i giovani che si collegano alla Rete.
Vi è comunque una richiesta da parte delle classi interessate che chiedono di
poter ripetere l’esperienza. Insomma il giornale in classe piace. È possibile
per chi voglia iscriversi al progetto farlo ancora sino all’11 di ottobre.
Indirizzo e-mail adesione@osservatorioonline.it,
oppure al numero di telefono 055/411918, fax 055/4222334.
Un curioso trend invece lo ha registrato una indagine Doxa junior
sull’andamento della lettura di libri tra bambini e ragazzi. Si assiste ad un aumento di interesse per libri seriali,
quali Harry Potter, o Geronimo Stilton. La media dei libri letta passa dall’1,9
l’anno a 2,3. L’aumento dei lettori bambini è di quasi dell’11 per cento. I
dati fanno riferimento al passaggio degli anni 2001/2002. Dati comunque di un
mercato ristretto perché relativi a numeri totali bassi. Ad una domanda sulle
preferenze di attività di svago nella giornata, leggere un libro si situa
all’ultimo posto mentre al primo vi é guardare la televisione.
Di tale staticità ne sono stati coscienti
gli intervenuti agli Stati generali dell’editoria che in sostanza hanno
registrato uno stato di salute statico, non buonissimo né tanto meno pessimo,
dei giovani lettori di libri in Italia. Cifre da migliorare: solo 23 milioni
gli italiani che leggono, 41% della popolazione. Lettore forte si definisce chi
legge più di cinque libri l’anno. La loro percentuale è solo il 5% dei lettori.
Un dato curioso riguarda i nuovi strumenti digitali, i cd-Rom. Nel 2003 le loro
vendite sono calate del 33%. Il libro cartaceo insomma è sempre lo strumento
preferito da chi legge.
Un altro dato interessante riguarda l’espansione delle vendite per
corrispondenza, di club dei libri che praticano sconti e del mercato dei
remainder’s, libri con forti sconti. Anche in questo caso le scuole possono
svolgere una funzione di supporto e stimolo attraverso le biblioteche
d’istituto, il rinforzo dei servizi interni ed i libri in comodato. Anche per
questo è stato proposto, al convegno degli Stati generali dell’editoria, una
maggior attenzione verso i libri da parte degli altri organi di informazione,
televisione in primis.