www.resistenze.org - proletari resistenti - scuola - 23-06-05

Maturità: riduzione dei costi e aumento della tensione degli studenti


di Tiziano Tussi

Oramai rodato, il nuovo esame di maturità, che inizia proprio oggi, per la quarta volta sarà organizzato e deciso dalle commissioni interne, sia nella scuola pubblica sia nelle scuole paritarie private. Solo nelle scuole private non paritarie si avranno commissioni metà esterne e metà interne. Il resto segue come da copione.

Anche quest’anno ci saranno discussioni sul senso da dare ad un esame che in pratica si presenta come un doppione delle ultime interrogazioni degli studenti. Ci saranno, e già si sono attivati, molti siti internet che propongono schemi od elaborazioni di tesine da utilizzare da parte degli studenti all’esame orale. Un mercato sotterraneo che spinge anche alla lotteria di previsione dei titoli dei temi che sono proposti stamattina. Tra tutto questo marasma, che si concluderà, alla lunga, in non più di una quindicina di giorni, tre saranno i risultati prodotti con questa tipologia d’esame: una forte riduzione dei costi, stando la composizione locale delle commissioni e l’aumento di tensione da parte degli studenti che si scioglierà solo al momento della fine del colloquio di maturità e, importantissimo, un aumento delle capacità produttive delle scuole private, produttive di promozione a pagamento.

Anche se molti degli studenti hanno già sostenuto test d’ingresso nelle facoltà universitarie che frequenteranno, non avendo le stesse atteso certo l’esito degli esami per cominciare ad organizzare il loro prossimo anno scolastico, almeno per quanto riguarda i nuovi iscritti, le matricole. Ma rimane in ogni caso, ed ogni insegnante ne può essere testimone già nelle ultime settimane di scuola, l’aumento di panico psicologico negli studenti. Solo per loro si tratta di affrontare un vero e proprio esame. Il primo vero esame della loro carriera scolastica. Si ritroveranno di fronte, ma tutti assieme, i loro insegnanti. Una situazione nuova che fra l‘altro può portare alla luce dinamiche psicologiche e culturali prima settorializzate e depotenziate tra le varie ore delle diverse discipline.

Sei, otto insegnanti, secondo l’indirizzo del corso di studi, che assieme scruteranno, ascolteranno e valuteranno un solo studente per volta. Una carico di accumulo psicologico unico nella storia scolastica degli studenti. Una simile situazione vi sarà solo alla discussione della tesi di laurea, ma ancora diversa da questa. Insomma se si vuole cercare un senso, l’unico, a quest’ultima fatica estiva della scuola lo si deve trovare in questa agitazione dell’animo dei ragazzi. Mentre per l’aumento dei privatisti si danno già cifre altissime. Una evoluzione positiva esponenziale di grandi dimensioni.
Una conseguenza dell’attuale organizzazione valutativa dell’esame di stato che certamente era nelle conoscenze di chi ha pensato questa formula. Per la maggior parte degli studenti comunque sarà anche quest’anno un ostacolo da superare un mettersi alla prova. Una specie di rito di iniziazione che mantiene ancora la sua potenzialità.