www.resistenze.org
- proletari resistenti - scuola - 30-11-10 - n. 342
NO all’università-impresa
Lottiamo per istruzione pubblica e gratuita per tutti
Il Partito Comunista Greco (KKE) e la Gioventù Comunista Greca (KNE) saluta le migliaia di studenti e lavoratori che partecipano alle manifestazioni in tutta Italia contro i tagli nel settore dell'istruzione. Le mobilitazioni in corso in Europa [Italia, Grecia, Gran Bretagna, ecc] dimostrano che l'attacco ai diritti dei giovani - in particolare su quelli della classe operaia e dei ceti popolari - è unificato e orchestrato in tutta Europa. L’attacco ai diritti dei giovani è attuato da governi liberali e socialdemocratici (come nel caso della Grecia). Gli argomenti che essi usano per spiegare le cause della crisi capitalista e il modo per uscirne sono falsi. Si tratta di una crisi capitalistica di sovrapproduzione e sovraccumulazione. La radice del problema sta nella contraddizione principale del sistema, tra il carattere sociale della produzione e l'appropriazione capitalista dei suoi risultati. Tutte le forme di gestione sono state testate al fine di prevenire ed evitare le crisi, sia le ricette neoliberiste che le miscele di politiche socialdemocratiche. Tuttavia, le leggi del capitalismo persistono. Le crisi economiche di sovrapproduzione si sono manifestate in tutti i periodi a prescindere dalla forma di gestione del sistema capitalista.
Riforme nel servizio del capitale
Nel bel mezzo della crisi del capitalismo, a grande richiesta dell’U.E. e della plutocrazia, il governo italiano (sia centrodestra che centrosinistra) continua la politica dell’Unione Europea, che degrada e privatizza l’istruzione e la ricerca scientifica. Stanno cercando, con il sostegno dei partiti borghesi e le direzioni sindacali vendute, di promuovere la ristrutturazione dell’istruzione, tagliando i finanziamenti statali, aumentando le tasse universitarie, organizzando licenziamenti massicci e chiusure di corsi e facoltà. La ristrutturazione del settore dell'istruzione fa parte del piano che i capitalisti usano per superare la crisi, facendola pagare alla classe operaia. Nello stesso tempo, un attacco orchestrato verso i rapporti di lavoro, stipendi e pensioni, in combinazione con le privatizzazioni, supporta il capitale. Nell’ultimo decennio la ristrutturazione dell’istruzione in tutta Italia e nel resto d’Europa, nell’ambito del trattato di Bologna, propone molteplici obiettivi strategici del capitale monopolistico europeo e Italiano, per far valere la sua competitività e la redditività attraverso una riduzione del costo della forza lavoro, del diretto controllo dell'orientamento e dei risultati della ricerca scientifica, dell’aumento dei profitti per l’azienda universitaria e la manipolazione ideologica di accademici e studenti.
Il confronto politico
Ora è il momento di contrattaccare. Ci sono due linee d’azione nel movimento studentesco e operaio. La prima (sociademocrazia, opportunismo) oscura le vere caratteristiche e le origini della crisi nell’istruzione, e crede che il problema si trovi nella cattiva gestione del sistema, creando la falsa speranza che il capitalismo si possa trasformare in un sistema umano. L'altra è la lotta anti-monopolista, anti-capitalista per un istruzione che risponde alle esigenze contemporanee della classe operaia e degli strati popolari.
Le prospettive di queste lotte
La lotta deve continuare ed è necessario per gli studenti arrivare ad una conclusione politica per la necessità di profondi cambiamenti a livello di rapporti di forza in modo che i giovani ottengano il pieno diritto nel campo dell’istruzione, del lavoro e della vita. Il movimento studentesco ha bisogno di fare un passo avanti condannando le dirigenze studentesche e sindacali, coda della socialdemocrazia italiana, organizzando comitati di lotta in ogni università che lottano per:
- L’abolizione completa del D.D.L.
- L’abolizione delle tasse universitarie
- Fondi statali per coprire tutte le esigenze degli studenti - in particolare di quelli che provengono dalla classe operaia e ceti popolari - tra cui mensa, alloggio e libri di testo, nonché l'accesso gratuito ai mezzi pubblici, sport e arte
- Dire NO a tutti i licenziamenti e chiusure di reparti
- Per l’abolizione del 3+2 e dei crediti didattici. Per un piano di studi unitario per ogni campo.
LOTTIAMO PER L'ISTRUZIONE PUBBLICA E GRATUITA, DICIAMO NO ALLA PRIVATIZZAZIONE E SPONSOR.
LA SCIENZA DEVE SERVIRE LE NECESSITA’ POPOLARI.
TUTTO QUESTO PUO’ AVVENIRE SOLO IN UN’ ECONOMIA CHE OPERA A FAVORE DELLA CLASSE OPERAIA E DEI SUOI ALLEATI, DOVE I MEZZI DI PRODUZIONE SONO IN MANO ALLA SOCIETA’ CON LA PIANIFICAZIONE CENTRALE DELL’ECONOMIA.
K.K.E. (partito comunista Greco)
K.N.E. (gioventù comunista Greca)
|
|
Sostieni una voce comunista. Sostieni Resistenze.org.
Fai una donazione o iscriviti al Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
Support a communist voice. Support Resistenze.org.
Make a donation or join Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
|