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- pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 12-02-26 - n. 955
ICR n. 14: PdA, Sull'importanza del partito marxista-leninista nella lotta di classe rivoluzionaria (tesi)
Partito del Lavoro d'Austria (PdA) * | iccr.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
2025
Indice ed Editoriale ICR n.14 - Rivista Comunista Internazionale - 2025

Il Partito del Lavoro d'Austria (PdA) si considera il partito marxista-leninista della classe operaia austriaca. Su tali basi, esso deve svolgere determinate funzioni e compiti che vanno concepiti in termini di caratteristiche, linee guida e obiettivi. Questi sono il risultato dell'elaborazione teorica del partito, degli insegnamenti tratti dall'attività pratica e dalla lotta di classe sin dagli esordi del movimento operaio organizzato e dall'analisi dei requisiti odierni. Nei sei punti che seguono intendiamo evidenziare la corrispondente importanza del partito marxista-leninista nella lotta di classe rivoluzionaria.
1) Il partito deve essere un partito indipendente e organico della classe operaia
I lavoratori sono la classe oppressa e sfruttata nel regime capitalista. Al tempo stesso, essi sono la sola classe rivoluzionaria. La loro missione storica è abbattere il capitalismo mediante la rivoluzione sociale della classe operaia, instaurare il loro governo e aprire all'umanità la strada per la società senza classi del comunismo. A tale fine, la classe operaia deve organizzarsi nel partito marxista-leninista - la più alta organizzazione di classe, strumento e arma della classe operaia. Il partito garantisce l'informazione complessiva, la mobilitazione, la formazione e l'organizzazione della classe e la creazione della coscienza socialista. Mette la classe operaia in contatto con il socialismo scientifico. Nel fare ciò, il partito deve inoltre trasformarsi organicamente in partito della classe operaia. Il partito marxista-leninista, partito indipendente di classe, non può essere sostituito da organizzazioni di livello più basso o fazioni interne a partiti di carattere diverso, né da alleanze organizzate.
2) Il partito si basa sui fondamenti del socialismo scientifico
Il partito marxista-leninista è il partito del socialismo scientifico. Il socialismo scientifico è la visione del mondo, lo strumento di analisi e la guida all'azione della classe operaia organizzata. Si serve delle elaborazioni teoriche di Karl Marx, Friedrich Engels, Vladimir Lenin e altri teorici del socialismo scientifico, applicandole nella prassi e sviluppandole ulteriormente in modo creativo. Al tempo stesso, il partito marxista-leninista difende il socialismo scientifico dalle distorsioni revisioniste, dall'opportunismo di destra e di sinistra e dalle aberrazioni strategiche del riformismo. Il socialismo scientifico permette alla classe operaia organizzata nel partito marxista-leninista di comprendere il funzionamento del capitalismo nella sua fase imperialista, quello dello Stato borghese e della società borghese, ma soprattutto la strategia e la tattica rivoluzionaria e la costruzione del socialismo.
3) Il partito guida la lotta di classe sul piano ideologico, economico e politico
Il partito marxista-leninista mette la classe operaia in grado di guidare la lotta di classe contro il capitale sul piano ideologico, economico e politico. È compito del partito rendere e mantenere la classe operaia mentalmente e fisicamente capace di lottare. Ciò richiede basi ideologiche e teoriche, strutture materiali adeguate dalle organizzazioni di base nelle fabbriche, nelle strutture scolastiche e nelle aree residenziali sino alla leadership centrale e al suo apparato operativo, in linea con i principi del centralismo democratico, organizzazioni di massa e fronti adeguati, attività di agitazione, propaganda e informazione, ed esperienze costruttive nell'ambito di ogni forma di lotta sindacale e politica, dal lavoro nei quartieri e nelle fabbriche sino allo sciopero generale, nelle lotte parlamentari ed extra-parlamentari, nella politica delle alleanze finalizzata a rafforzare la lotta della classe operaia insieme ai settori popolari e nell'attività clandestina. Il culmine della lotta di classe della classe operaia è costituito dalla rivoluzione socialista.
4) Il partito guida la classe operaia alla rivoluzione socialista e oltre
Sotto la guida del partito marxista-leninista, la classe operaia organizzata attua l'insurrezione rivoluzionaria e solleva la questione del potere. Questo non può essere un atto velleitario, ma richiede che le condizioni e i requisiti soggettivi e oggettivi coincidano. Ciò significa, da un lato, che il partito deve essere concretamente in grado di assumere un ruolo guida con le proprie forze, di organizzare una parte qualificata, consapevole e avanzata - ma anche adeguata in termini numerici - della classe operaia per la rivoluzione. Al tempo stesso, è necessario che le contraddizioni si intensifichino in modo tale da far sviluppare oggettivamente una situazione rivoluzionaria, in cui la borghesia non possa più andare avanti come prima e la classe operaia non voglia più andare avanti come prima. Soltanto quando queste condizioni soggettive e oggettive si combinano la rivoluzione può trionfare. La rivoluzione rovescia quindi i capitalisti e il loro sistema di oppressione e sfruttamento e abbatte l'apparato di potere borghese-capitalista. Al suo posto si instaura lo Stato socialista, che necessariamente non può che essere costituito dalla dittatura del proletariato, l'esercizio del potere da parte della classe operaia organizzata come classe dominante. Solo così è possibile reprimere la borghesia e le forze controrivoluzionarie, solo così è possibile lo sviluppo della democrazia socialista - e solo così è possibile risolvere la questione centrale della proprietà: la proprietà privata dei mezzi di produzione viene abolita e trasformata in proprietà sociale.
5) Il partito garantisce il potere della classe operaia e la costruzione del socialismo
L'esercizio del potere da parte della classe operaia organizzata e la socializzazione dei mezzi di produzione costituiscono i due punti centrali della rivoluzione socialista. Sono requisiti necessari per la costruzione del socialismo, durante la quale la lotta di classe viene condotta nella nuova situazione. Non esiste altro modo per realizzare il socialismo - né attraverso elezioni e parlamenti borghesi, né attraverso un susseguirsi di riforme e di trasformazioni graduali. La costruzione del socialismo sotto la dittatura del proletariato richiede, oltre all'abolizione dello sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo, la diffusione della coscienza socialista, la pianificazione della produzione e della riproduzione e l'aumento della produttività, nel contesto della legge elementare dell'economia politica del socialismo per la soddisfazione dei bisogni del popolo, l'avvicinamento al comunismo delle basi tecniche e materiali, dei rapporti di produzione e del lavoro in sé. Questo è il socialismo secondo le leggi del modo di produzione comunista o della forma socio-economica comunista. Non esistono altre forme di socialismo, per esempio basate su specifiche caratteristiche nazionali.
6) Il partito è schierato nella teoria e nella pratica per l'internazionalismo proletario
Il partito marxista-leninista è inevitabilmente un partito internazionalista, schierato a sostegno della lotta della classe operaia a livello internazionale. Crea un fronte comune con i partiti comunisti e operai di tutto il mondo, collabora con loro e al tempo stesso contribuisce a creare nel proprio Paese le condizioni dell'unica strategia rivoluzionaria per lo sviluppo della lotta di classe. Gli scambi reciproci, i dibattiti internazionali, le conferenze e le relazioni, il sostegno e l'aiuto solidale, ma anche le azioni congiunte a livello mondiale vengono attuati sulla base dei principi marxisti-leninisti e dell'indispensabile lotta politico-ideologica contro le deviazioni opportuniste. Le strutture concrete e perfino le istituzioni frutto della cooperazione nell'ambito del movimento comunista possono variare nel corso della storia. La necessità assoluta di un potente movimento comunista internazionale è, naturalmente, fuori discussione.
Ulteriori osservazioni e conclusioni
Alcuni potranno trovare strano che alcuni dei punti citati sopra debbano essere nuovamente riaffermati oggi, dal momento che sono stati a lungo considerati assodati. Non si può trascurare, tuttavia, che il movimento comunista internazionale è in crisi. Da un lato, questa crisi è ancora una conseguenza della controrivoluzione nell'URSS e nell'Europa orientale, che in alcune zone ha condotto alla violazione dei principi, al revisionismo, a posizioni arbitrarie assunte da settori di sinistra, ad alleanze spurie e a mutazioni socialdemocratiche. Altrove, tuttavia, ha condotto anche a un rinnovamento su basi marxiste-leniniste e alla fondazione di nuove organizzazioni. Il processo di differenziazione nell'ambito dei partiti comunisti e operai è lungi dall'essere completo, come evidenziano le recenti discussioni sulla teoria dell'imperialismo, sulla guerra imperialista in Ucraina e sulla valutazione dell'evoluzione capitalista di Russia e Cina.
Il Partito del Lavoro d'Austria si considera parte attiva dello sforzo incessante inteso a creare un polo marxista-leninista nel movimento comunista internazionale, attraverso l'Azione Comunista Europea e la Rivista Internazionale Comunista. Per riacquistare rilevanza a livello internazionale non si può prescindere dal rafforzamento e dall'espansione del polo marxista-leninista.
Lo stesso vale per i partiti nazionali di molti Paesi, non ultimo il Partito del Lavoro d'Austria. Esso si inserisce nella migliore tradizione del movimento operaio austriaco, quella del Partito Socialdemocratico dei Lavoratori marxista del 1888-89, del Partito Comunista Austriaco (KPÖ) bolscevico del 1918, delle lotte armate del febbraio 1934 e della lotta antifascista e di liberazione nazionale combattuta dal 1934 al 1945. Dopo la totale mutazione socialdemocratica del KPÖ, è stato il PdA, il partito marxista-leninista militante della classe operaia austriaca, ad assumersi il compito di soddisfare i requisiti citati sopra, acquistando forza e promuovendo la lotta di classe.
Non è un segreto che il PdA, un partito relativamente giovane e piccolo, non è ancora in grado di soddisfare alcuni dei principi indicati. Riteniamo necessario riconoscere le nostre debolezze e analizzarle in uno spirito di autocritica, così da poterci sforzare di superarle. Siamo consapevoli del fatto che non è possibile farlo dall'oggi al domani, ma soltanto con tenacia, lavorando duramente, con serietà, determinazione e sincerità, con la classe operaia e al suo interno. Soltanto in questo modo il partito acquisterà la rilevanza, le capacità e le opportunità di cui ha bisogno per svolgere pienamente i suoi compiti. Forniremo ora alcuni esempi di carenze, che peraltro stiamo lavorando per superare.
È evidente che per ampi settori della classe operaia austriaca il PdA non soltanto non costituisce un punto di riferimento, ma è addirittura quasi sconosciuto. I due partiti socialdemocratici e i vertici della confederazione sindacale fanno tutto ciò che possono per mantenere la classe operaia passiva e sotto controllo e per isolare i marxisti-leninisti. I media statali e privati ignorano o calunniano il PdA. Ciò significa che dobbiamo sviluppare e rafforzare i nostri legami diretti con la classe e ottimizzare il nostro lavoro di agitazione e propaganda.
Il PdA ha intrapreso vari sforzi in questo senso. Fra essi una parziale riorganizzazione delle organizzazioni (regionali) di base ove ciò era necessario, e nuove piattaforme di collegamento tra le organizzazioni, per consentire alle strutture più deboli di apprendere da quelle meglio avviate. Le organizzazioni di base costituiscono l'interfaccia diretta tra il partito e la classe operaia e rivestono quindi una particolare importanza per l'azione del partito sul territorio. In secondo luogo, abbiamo creato una nostra organizzazione giovanile, direttamente collegata al partito. Questo ci ha permesso di rafforzare notevolmente il nostro contatto con gli studenti e i giovani lavoratori, superando finalmente i limiti dell'organizzazione opportunista «Gioventù Comunista» (KJÖ). In terzo luogo, ci siamo dati come priorità il lavoro nelle fabbriche - stiamo ancora discutendo sulle forme che questa attività potrà assumere in futuro, ma senza dubbio dobbiamo procedere sistematicamente in questo campo predisponendo piani definiti e rigorosi. In precedenza alcuni aspetti sono stati lasciati al caso o affidati ad alleanze sindacali inadeguate che non hanno avuto successo. Tutte queste iniziative hanno lo scopo di accrescere l'impatto del partito sulla classe e di ottenere risultati concreti e duraturi. Se non riusciremo a fare questo, non potremo definirci un partito operaio organico.
Nel campo dell'informazione e della formazione della classe operaia, ci siamo sforzati negli ultimi anni di potenziare il nostro lavoro nei media. Il frutto più evidente di questi sforzi è il nostro giornale online, molto visitato e che viene aggiornato più volte al giorno, insieme alla nostra presenza su siti Web professionali e social media. Meno vistoso, ma altrettanto importante, è stato il rinnovamento del nostro giornale cartaceo, l'organo centrale «Zeitung der Arbeit», che è stato adattato al pubblico di riferimento in termini di forma e contenuto. La pubblicazione a scadenza regolare è una necessità essenziale; la distribuzione regolare sulla strada e davanti ai luoghi di lavoro contribuisce da un lato a strutturare le organizzazioni di base citate sopra, e svolge dall'altro una funzione di informazione e propaganda all'interno della classe, che ci permette di radicarci come partito credibile e militante, almeno a livello regionale.
Naturalmente tutto ciò è lungi dall'essere sufficiente, ma dimostra i progressi che si stanno compiendo in settori specifici. In questo modo ci stiamo avvicinando maggiormente alle nostre aspirazioni illustrate più sopra. Questi principi non rappresentano soltanto l'immagine che vogliamo dare di noi, il nostro impegno e la nostra promessa, ma anche - in particolare alla luce dei nostri attuali limiti - il compito principale che dobbiamo svolgere. Solo così daremo vita al partito di cui c'è bisogno. Questo partito - il partito marxista-leninista - è e sarà sempre indispensabile perché la lotta di classe rivoluzionaria per il socialismo e la liberazione del genere umano passi nuovamente all'offensiva.
*) Tibor Zenker, Presidente del PdA
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