www.resistenze.org - pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 14-11-25 - n. 947

ICR n.14 - Rivista Comunista Internazionale - Indice ed Editoriale

Rivista Comunista Internazionale | iccr.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

2025

Rivista Comunista Internazionale n.14 - 2025



Indice

Editoriale [En]

Sezione I: Sul Partito Comunista
Il partito comunista: essenza e forma, Aydemir Güler ("Gelenek", Partito Comunista di Turchia) [ En]
Il partito comunista come organizzatore e guida della lotta del popolo per la causa del potere operaio nel XXI secolo, Dimitris Koutsoumbas ("Kommounistiki Epitheorisi", Partito Comunista di Grecia) [ En]
Il partito comunista: partito contemporaneo della rivoluzione, Sezione ideologia del Comitato Centrale del PCM ("El Comunista", Partito Comunista del Messico) [En]
Riflessioni sul ruolo del partito comunista nel mondo contemporaneo, Severino Menéndez ("Nuestra Politica", Partito Comunista dei Lavoratori di Spagna) [En]
Sull'importanza del partito marxista-leninista nella lotta di classe rivoluzionaria, Tibor Zenker (Partito del Lavoro d'Austria) [En]
La falsa contrapposizione tra «progressisti» e liberali e la validità del ruolo d'avanguardia del partito comunista nella rivoluzione latino-americane e caraibica, Héctor Alejo Rodríguez e Carlos Ojeda Falcón ("Debate Abierto", Partito Comunista del Venezuela) [En]
Processi di decomunistizzazione e proibizione dei partiti comunisti e dei sindacati in Kazakistan e nell'Asia Centrale, (Movimento Socialista del Kazakistan) [En]

Sezione II: Questioni politiche e teoriche attuali
Conclusioni contemporanee tratte dalla seconda guerra mondiale imperialista, Kostas Skolarikos ("Kommounistiki Epitheorisi", Partito Comunista di Grecia) [En]
Su fascismo e antifascismo, Pável Blanco Cabrera ("El Comunista", Partito Comunista del Messico) [En]

* * *

Editoriale

Caro lettore,

Quello che hai davanti è il 14° numero della «Rivista Comunista Internazionale» (ICR), dedicato al partito comunista. Come esordì, sulla base di quali principi e per quali scopi fu fondato il partito comunista? Quali esperienze storiche, positive e negative, ha maturato il partito comunista? Come dovrebbe essere un partito comunista nelle circostanze attuali? Quali sfide deve fronteggiare oggi un partito comunista? Negli articoli che seguono, il lettore troverà risposte a questi e ad altri interrogativi.

Va sottolineato qui che malgrado le condizioni diverse in cui operano, i partiti comunisti che si riconoscono nella ICR condividono l'idea che il partito comunista affondi le proprie radici nell'impostazione teorica e politica di V. I. Lenin, del partito bolscevico, della Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre e nell'Internazionale Comunista.

Come si afferma nell'articolo del Partito Comunista di Turchia, che esamina lo sviluppo storico del partito comunista dalla Lega dei Comunisti, di cui Marx ed Engels redassero il programma nel 1848, fino a oggi: «La Rivoluzione d'Ottobre del 1917 produsse uno dei risultati storici più importanti: il partito comunista». Sottolineando l'importanza dell'opera leninista, si afferma che «il "Che fare?" di Lenin è un'opera che va oltre le lotte pratiche; è anzi uno dei lavori più densi di teoria dell'autore. "Che fare?" espone una teoria della leadership che critica la forma organizzativa della socialdemocrazia. Secondo questa teoria, l'obiettivo primario della lotta organizzata della classe operaia è la conquista del potere politico».

Questi partiti condividono inoltre l'idea che il partito comunista sia il partito della classe operaia, che lotta per il rovesciamento del capitalismo e per la costruzione della società socialista-comunista, guidato dalla visione del mondo del marxismo-leninismo e dell'internazionalismo proletario. Al tempo stesso, come osserva il Partito Comunista di Grecia nel suo articolo, «la teoria della linea rivoluzionaria si sviluppa studiando l'esperienza della lotta di classe e trasformandone le conclusioni nel filo conduttore dell'azione rivoluzionaria pratica.

Questa è una condizione essenziale per il mantenimento e il rafforzamento del carattere rivoluzionario di un partito comunista. Naturalmente l'agnosticismo e l'eclettismo non ci appartengono, e non accettiamo in alcun modo la revisione o la negazione delle posizioni fondamentali della visione comunista del mondo. Proprio per questa ragione, crediamo fermamente - e l'intera esperienza storica del movimento comunista internazionale è lì a confermarlo - che il solo modo in cui un partito comunista può essere guidato in modo efficace e corretto dalla visione del mondo marxista-leninista consiste nello sviluppare tale visione del mondo. Mentre l'azione rivoluzionaria progredisce, la teoria non può rimanere statica, ancorata a elaborazioni di uno o due secoli fa. La visione del mondo marxista-leninista non è la sterile ripetizione di citazioni di Marx, Engels, Lenin o altri leader comunisti di primo piano del passato. Se la nostra visione del mondo non si traduce in una capacità di valutare quotidianamente la realtà e di agire sulla base di essa, presto o tardi il carattere rivoluzionario dell'azione politica finirà per alterarsi fino al punto di trasformarsi in modo definitivo».

I partiti comunisti che si riconoscono nell'ICR studiano la propria storia e la storia del movimento comunista internazionale, cercando di trarne degli insegnamenti, rifiutando gli approcci strategici e tattici errati del passato e riaffermando nella situazione odierna il ruolo indipendente, autonomo e insostituibile che il partito comunista è chiamato a svolgere. A tale riguardo, l'articolo del Partito Comunista del Messico, che esamina l'esperienza della dissoluzione del partito comunista e della sua riorganizzazione, sottolinea tra l'altro che «la lotta di classe e la posizione insostituibile dei comunisti nel contesto di tale lotta, così come le tragiche lezioni del passato, ci portano alla conclusione cruciale relativa all'indipendenza di classe, all'autonomia e all'indipendenza del partito; per questo motivo riteniamo che il partito comunista non sia soltanto l'elemento che crea le condizioni soggettive del processo rivoluzionario, ma che costituisca esso stesso il fattore soggettivo, e sia quindi insostituibile».

I partiti comunisti che si riconoscono nell'ICR, studiando gli sviluppi contemporanei e le contraddizioni del sistema imperialista, respingono l'idea che la classe operaia debba raccogliersi sotto le false bandiere borghesi di questo o quel blocco imperialista, in base a qualsiasi pretesto, e promuovono la vera alternativa: la Rivoluzione Socialista e la preparazione delle condizioni soggettive per essa. Come evidenzia l'articolo del Partito Comunista dei Lavoratori di Spagna: «Affermare che viviamo nell'era dell'imperialismo - oltre a prendere atto di una realtà - definisce inevitabilmente la natura della nostra epoca e il ruolo che il partito comunista deve svolgere. L'imperialismo porta al limite estremo le contraddizioni del capitalismo. A quel punto, vi è una sola alternativa alla barbarie e alla possibile fine del genere umano - la Rivoluzione Socialista. Qualsiasi approccio che distolga il partito dal proprio compito di preparare le condizioni soggettive per la rivoluzione è un atto irresponsabile verso l'umanità in generale e la nostra classe in particolare - se non un tradimento. Contribuire a far schierare la classe operaia sotto le bandiere della borghesia di questo o quel blocco imperialista, proprio quando le condizioni oggettive per la rivoluzione iniziano a essere più chiare che mai, non significa soltanto non aver imparato nulla dalla storia. Significa unirsi al lato oscuro, o semplicemente segnala una miopia causata dalla mancanza di coraggio di fronte al compito titanico che ci attende. Il ruolo del partito comunista nel chiarire questa questione è una delle questioni nodali del nostro tempo».

Oggi il movimento comunista internazionale fronteggia sfide importanti che investono il suo processo di ricomposizione in direzione rivoluzionaria e il superamento della crisi ideologica e politica nelle sue file. A tale riguardo, strutture come l'Azione Comunista Europea e la Rivista Comunista Internazionale svolgono un ruolo importante. Come sottolinea il Partito del Lavoro d'Austria nel suo articolo: «Non si può ignorare che il movimento comunista internazionale sia in crisi. Da un lato si tratta ancora di una conseguenza della controrivoluzione nell'URSS e nell'Europa orientale, che in alcuni ambiti ha prodotto vigliaccheria, revisionismo, avventurismi di sinistra, alleanze spurie e derive socialdemocratiche. Altrove, tuttavia, ha prodotto anche un rinnovamento su basi marxiste-leniniste e la fondazione di nuove organizzazioni. Il processo di differenziazione all'interno dei partiti comunisti e operai è tutt'altro che completo, come dimostrano i recenti dibattiti sulla teoria dell'imperialismo, sulla guerra in Ucraina e sulla valutazione della Russia e della Cina. Il Partito del Lavoro d'Austria si considera parte del polo marxista-leninista del movimento comunista internazionale, che trova espressione tra l'altro nell'Azione Comunista Europea e nella Rivista Comunista Internazionale. Per riacquistare forza a livello internazionale, non c'è altra via che il rafforzamento e l'espansione del polo marxista-leninista».

Una delle sfide più rilevanti che il movimento comunista internazionale contemporaneo deve affrontare riguarda l'atteggiamento verso le forze del cosiddetto «progressismo» incarnato da vari partiti socialdemocratici dell'America Latina, che innalzando il falso stendardo dell'«anti-imperialismo» e della «sovranità» promuovono interessi borghesi e cercano di subordinare il movimento comunista ai piani della borghesia, ricorrendo perfino - come nel caso del Venezuela - a misure repressive. Come evidenzia il Partito Comunista del Venezuela nel suo articolo: «Il problema fondamentale dei partiti comunisti e operai oggi si riassume nel seguente dilemma: perseguire un'azione politica limitata alla lotta per timide riforme che migliorino le condizioni di vendita e di riproduzione della forza-lavoro della classe operaia in un quadro di alleanze interclassiste, oppure svolgere il ruolo di organizzazione e direzione del potenziale rivoluzionario della classe operaia affinché essa prenda in mano il potere politico, diventando la classe dirigente della società. Questa seconda opzione costituisce la ragion d'essere di un partito comunista quale avanguardia organizzata della classe operaia come classe sociale autonoma».

La sezione che raccoglie gli articoli sul movimento comunista si conclude con il contributo del Movimento Socialista del Kazakistan, che arricchisce le nostre conoscenze sul processo di restaurazione capitalista nelle repubbliche sovietiche dell'Asia Centrale, nonché sul tormentato processo di ricostruzione del partito comunista, che deve fronteggiare l'assalto anticomunista e antisovietico dei nuovi regimi borghesi. Come sottolinea l'articolo: «In questa situazione occorrono nuovi partiti comunisti e operai, che devono offrire un'alternativa all'ordine esistente e sviluppare un programma rivoluzionario efficace di lotta politica. La promozione dell'idea di questa alternativa socialista, incentrata sulla massima unità dei lavoratori e delle masse di ogni nazionalità, è un passo importante lungo questo cammino».

Nella sezione «Questioni politiche e teoriche attuali», il lettore troverà due articoli redatti in occasione dell'80° anniversario della Vittoria Antifascista.

Come afferma l'articolo del Partito Comunista di Grecia, che esamina le conclusioni contemporanee tratte dalla seconda guerra mondiale: «L'80° anniversario della fine del secondo conflitto mondiale imperialista ci aiuta a prendere atto della possibilità di un nuovo conflitto imperialista generalizzato (…) Di conseguenza, trarre conclusioni storiche riguardo alla seconda guerra mondiale dal punto di vista delle forze operaie-popolari è non soltanto particolarmente utile e cruciale, ma anche estremamente attuale». Per questo, «lo scopo del faticoso studio del percorso storico del movimento operaio e comunista non è certo quello di sfruttare la distanza storica e il senno di poi per stigmatizzare le debolezze o le scelte avventate del passato. Al contrario, tale studio è motivato dalla necessità di trarre da queste esperienze, pagate con sacrifici e spargimenti di sangue, insegnamenti utili per la lotta di classe di oggigiorno, in un'epoca in cui si vanno addensando le nubi delle guerre imperialiste».

L'articolo del Partito Comunista del Messico, che si occupa della questione «fascismo e antifascismo», evidenzia che «il fascismo è una forma di gestione del capitalismo, trae origine dal cuore stesso del capitalismo, e il suo abbattimento definitivo è legato al rovesciamento del modo di produzione capitalista». L'articolo esamina gli aspetti storici e trae conclusioni utili riguardo alla strategia del movimento comunista internazionale durante la seconda guerra mondiale e fino ai nostri giorni, smascherando inoltre i piani delle potenze borghesi che aspirano a palesarsi sotto il mantello dell'antifascismo.


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