www.resistenze.org - popoli resistenti - libia - 05-11-12 - n. 428

da ALAC (African-Libyan Action Committee) - alac.africa@hotmail.com
Traduzione dal francese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Omaggio di ALAC alla Guida Gheddafi, eroe dell'Africa combattente, in occasione del 1° anniversario del suo assassinio commesso da NATO e CNT
 
di Ley-Ngardigal Djimadoum, Segretario generale di ALAC
 
20/10/2012
 
Prima parte 
Seconda e ultima parte
 
La Guida Gheddafi è il simbolo della rinascita africana che le potenze imperialiste hanno deciso di assassinare.
 
La crisi del sistema capitalista, entrata in una fase acuta con la crisi economica del 2008, ha condotto le potenze imperialiste a lanciarsi nelle guerre di ricolonizzazione dell'Africa, uno spazio vitale tramite il quale esse possono riprendere forza. Le tragedie della Costa d'Avorio e della Libia sono i primi frutti di questa crociata occidentale contro l'Africa. La Grande Jamahiriya Araba Libica Popolare e Socialista non aveva debito pubblico, mentre sotto di questo crollano le potenze imperialiste occidentali: nel gennaio 2011 la Francia aveva più di 233 miliardi di debito pubblico o l'80% del PIL, gli USA 88,9% e il Giappone 225,8%. Questi deficit non cessano di crescere, collocando tali paesi in una situazione di crisi economica latente dal 2008. [fonte: FMI 2011]
 
La guerra di rapina contro la Libia e la sua occupazione da parte delle potenze imperialiste, in questo periodo di crisi economica, facilita il saccheggio su grande scala del petrolio libico, al quale vanno ad aggiungersi i 200 miliardi di fondi sovrani libici depositati in banche occidentali e le 15.000 tonnellate d'oro della Banca centrale libica. Gli otto mesi di intensi bombardamenti NATO hanno distrutto le infrastrutture. Col pretesto della ricostruzione, le imprese occidentali in crisi hanno avuto una boccata d'ossigeno. Le sovrafatturazioni dei lavori sprofonderanno la nuova Libia "democratizzata" nella spirale infernale del debito pubblico illimitato. Il ciclo del dominio e della ricolonizzazione inizièrà così.
 
In conclusione, l'alto costo militare della distruzione della Jamahiriya e dello sterminio dei 100.000 libici uccisi sotto le bombe della NATO, sarà interamente finanziato dal popolo libico. Ecco il cinismo senza limiti degli imperialisti che si autoproclamano "difensori" della democrazia e "detentori" dei valori umanistici. Ciò dovrebbe fare riflettere i collaborazionisti africani d'ogni risma che continuano a sperare in un qualche genere di altruismo delle potenze imperialiste occidentali.
 
La Guida Gheddafi, lo ha da subito ben compreso e perciò ha condotto senza sosta la lotta antimperialista per la liberazione dell'Africa, pagandola con la sua vita.
 
L'asservimento dell'Africa grazie alle future guerre di rapina, permetterà alle potenze imperialiste di conservare il loro livello di vita e lo status politico sulla scena internazionale. La Guida Gheddafi si opponeva con tutte le sue forze a questo dominio. Visionario senza pari, non lesinava sforzi per creare gli Stati Uniti d'Africa (SUA), potenti, prosperi e capaci di difendersi contro ogni aggressione esterna. È stato purtroppo non compreso da certi dirigenti africani.
 
Ci teniamo a rendere un solenne omaggio al pugno di capi di Stato africani e stranieri che hanno coraggiosamente e pubblicamente sostenuto la Guida Muhammar Gheddafi durante la crociata imperialistica: Robert Mugabe dello Zimbabwe, Hugo Chavez del Venezuela, Jerry Rolling del Ghana, Daniele Ortega del Nicaragua, Fidel Castro di Cuba, Lukachenko della Bielorussia…
 
Le tragedie della Costa d'Avorio e della Libia convalidano e confermano il timore della Guida Gheddafi sulle intenzioni criminali delle potenze imperialiste. Osiamo sperare in un risveglio delle coscienze che dovrà pur germogliare, per rispondere adeguatamente a questo pericolo che avvolge l'Africa. Se le potenze imperialiste occidentali si sforzano di creare grandi entità come l'Unione europea, è perché sono coscienti dell'impossibilità dei micro-stati di resistere da soli alla mondializzazione neoliberale e alla propensione alla guerra di rapina degli insiemi più potenti.
 
Per tutti gli africani, qualunque sia la loro opinione, positiva o negativa, qualunque siano i pregiudizi a riguardo della Guida Gheddafi, sarebbe tuttavia utile riflettere sulle sue realizzazioni, le sue grandi proposte ed i suoi progetti per l'Africa. Egli ha aperto delle linee di riflessione insindacabilmente feconde e innegabilmente indispensabili per il futuro del continente.
 
La Grande Jamahiriya Araba Libica Popolare e Socialista diretta dalla Guida Gheddafi era un paese fino a ieri prospero. La popolazione possedeva il livello di vita più elevato dell'Africa e un grado di sviluppo economico molto avanzato. La Jamahiriya era l'orgoglio e suscitava l'ammirazione degli africani, che per certi aspetti "quasi veneravano" il dirigente libico. Questo si giustifica col fatto che i dirigenti dei paesi africani petroliferi o ricchi di altre risorse minerarie (oro, diamanti, rame, uranio, gas naturale…), non hanno mai permesso ai loro popoli di uscire dalla miseria e meno ancora di lanciare i loro Stati sulla via dello sviluppo e dello sradicamento dell'indigenza nella quale vivono le masse popolari.
 
Inoltre, la Guida Gheddafi conduceva una politica antimperialista conseguente e di indipendenza nazionale. Era impegnato instancabilmente nella creazione degli Stati Uniti d'Africa, sviluppava la cooperazione coi paesi sub-sahariani dell'Africa dove aveva realizzato importanti progetti di sviluppo (costruzioni di scuole, ospedali, dispensari, pozzi per la fornitura di acqua potabile ma anche per l'irrigazione delle coltivazioni alimentari…). Questi ultimi hanno permesso di migliorare sensibilmente le condizioni di vita delle popolazioni contadine. La politica economica per l'Africa della Guida Gheddafi è segnata dai colossali investimenti della Libya Arab Africa Investment Company (LAAICO) in certi paesi a sud del Sahara e in diversi settori. Oltre a quelli citati, vanno segnalati gli investimenti nel settore bancario, agricolo, alberghiero, media e telecomunicazioni, energetico (petrolio), infrastrutture, turistico, trasporto aereo.... Nel settore del trasporto aereo, citiamo la creazione della compagnia aerea Afriqiyah il cui logo è "9.9.99", data della nascita dell'Unione africana (UA) a Syrte nella Jamahiriya. Questa nuova compagnia ha sostituito "Air Africa" in fallimento. Ha permesso di rompere il monopolio del trasporto aereo per l'Africa delle compagnie europee che praticano prezzi esorbitanti. Grazie ad Afriqiyah, gli africani d'Europa possono, con un basso costo, passare regolarmente le vacanze nei loro paesi d'origine. Questa perdita di clientela ha evidentemente avuto delle conseguenze sulla salute finanziaria di quelle compagnie che sognavano di riprendersi i mercati con l'assassinio della Guida e la scomparsa di Afriqiyah.
 
Tra altri giganteschi e fondamentali progetti realizzati o che erano in via di realizzazione da parte della Guida Gheddafi in vista della liberazione dell'Africa dalla schiavitù coloniale, si possono citare in particolar modo:
 
- Il campo delle telecomunicazioni, con il lancio del primo satellite africano per telecomunicazioni (Rascom 1) il 26 dicembre 2007. Quest'opera della Guida Gheddafi, che ha impegnato 300 milioni su un totale 400 milioni di dollari ha permesso all'Africa di avere il suo primo satellite per telecomunicazioni. Questo investimento ha permesso al nostro continente di rompere il monopolio dell'affitto del satellite europeo Intelsat per la telefonia, che costava ai popoli africani 500 milioni di dollari l'anno. Il costo di una conversazione telefonica in Africa è il più caro al mondo a causa di questa soprattassa che arricchisce l'Europa.
 
- Nel campo finanziario e monetario, chiave di volta della liberazione e dell'indipendenza economica dell'Africa, la Guida Gheddafi ha dato inizio a importanti progetti: la creazione del Fondo Monetario Africano (FMA), della Banca Centrale Africana (BCA) e della Banca Africana degli Investimenti (BAI). La creazione per il 2011 (se non fosse stato assassinato) del FMA con un capitale di 42 miliardi di dollari, mentre il FMI dispone solamente di 25 miliardi di dollari. Con questo strumento, l'Africa potrebbe liberarsi del giogo del FMI e delle sue condizioni disumane di prestiti finanziari (piano di aggiustamento strutturale) che hanno causato drammi sociali in Africa. La BCA permetterebbe all'Africa di emettere e controllare la sua politica monetaria e di governare gli investimenti utili effettuati dalla BAI nei progetti di sviluppo.
 
La BCA romperà il patto coloniale di asservimento che lega il franco coloniale (FCFA) al franco francese (FF) e oggi all'Euro, svalutando questa moneta africana del profitto francese. Ricordiamo che la zona del franco CFA "Franco delle colonie francesi d'Africa", oggi chiamato "Franco della comunità finanziaria africana", è stata ufficialmente creata dal potere coloniale francese il 26 dicembre 1945. Con la prospettiva di una moneta africana, Gheddafi ha lanciato un appello agli africani e agli arabi per abbandonare il dollaro e l'euro come monete di transazione internazionale. La nuova moneta che preannuncia il "Dinaro oro" metterebbe in dubbio l'egemonia della convertibilità del dollaro. Gli USA che vivono stampando denaro si ritroverebbero con una moneta senza valore e di conseguenza con il fallimento del paese. Per avere avuto l'audacia di sfidare gli USA, il Colonnello Gheddafi è stato giustiziato a sangue freddo.
 
Chiunque sia animato da un minimo di coscienza umana ha il dovere di portare assistenza ai popoli in pericolo di morte coloniale. È un atto di umanesimo profondo, quello compiuto dalla Guida Gheddafi. La madre patria Africa gliene sarà riconoscente per l'eternità.
 
Il Colonnello Gheddafi ha commesso anche il crimine di lesa maestà opponendosi da decenni e dovunque nel mondo all'egemonia dell'imperialismo occidentale. È insindacabilmente colui che ha fornito il maggiore sostegno militare e finanziario ai movimenti di liberazione africana (MPLA in Angola, il PAIGC in Guinea Bissau, l'ANC di Mandela durante la lotta contro l'apartheid in Sudafrica, il FRELIMO in Mozambico, Swapo), in Medio oriente all'OLP che si batte da 50 anni contro l'occupazione sionista dello Stato dell'Israele e per la creazione di un Stato palestinese democratico a fianco di questo ultimo, in America Latina (al Fronte sandinista del Nicaragua), in Europa (con il sostegno ai minatori inglesi in sciopero per la difesa del lavoro), in Oceania (con la lotta per l'autodeterminazione del popolo Kanak)… E' questo un crimine? E' terrorismo aiutare i popoli a sbarazzarsi del dominio coloniale? Gli oppressi applicano il diritto alla legittima difesa e all'autodeterminazione riconosciuto dalla carta delle Nazioni Unite e dalla dichiarazione di Algeri del 1976. Le forze francesi libere dirette dal generale De Gaulle erano forse dei terroristi perché combattevano militarmente e per gli atti di sabotaggio contro le forze di occupazione naziste? Gli USA, che aiutavano i resistenti europei sotto dominazione nazista, sono stati dei terroristi come Gheddafi? Oggi che questi Stati africani (Angola, Guinea Bissau, Sudafrica, Mozambico, Namibia…) sono indipendenti, ci rende lieti l'importante e inestimabile contributo della Guida Gheddafi per la liberazione dell'Africa dal dominio di queste stesse potenze imperialiste, peraltro colpevoli di crimini contro l'umanità nei paesi occupati.
 
Strappare l'Africa dagli artigli dei predoni imperialisti occidentali che la sottomettono, saccheggiando le sue risorse umane e naturali: tale è il nucleo del pensiero della Guida Gheddafi che ha accompagnato le sue azioni e il suo amore per la madrepatria Africa. Il suo pensiero politico e filosofico è riassunto nel libro Verde, che meriterebbe di essere letto da tutti coloro che si dedicano agli attacchi infondati contro la sua persona senza conoscere, sposando così le tesi e le menzogne grossolane degli imperialisti. Il suo assassinio darà ulteriore forza ai popoli oppressi del continente che l'hanno già portato nel Pantheon dei figli illustri dell'Africa.
 
A riguardo degli inestimabili ed incontestabili contributi della Guida Gheddafi in favore dello sviluppo economico, sociale, della liberazione, dell'indipendenza, dell'onore, della dignità e del rafforzamento dell'unità dell'Africa, pensiamo che dovrebbe essergli riservato un posto eccezionale nella storia del nostro continente.
 
ALAC proporrà ai popoli africani e all'Unione africana di conservare la memoria di quest'eroe attraverso diverse opere che porterebbero il suo nome: Guida Muhammar Gheddafi. A questo proposito, ecco alcuni suggerimenti non esaustivi che sottoponiamo al giudizio dei popoli africani:
 
1 - Dare alle vie, scuole, strade, monumenti… che portano i nomi dei colonizzatori, quello della Guida Muhammar Gheddafi
 
2 - Denominare la sede dell'Unione Africana ad Addis Abéba con il suo nome
 
3 - Costruire il suo monumento in ogni capitale africana
 
4 - Creare una grande università africana che porti il suo nome
 
5 - Chiamare la futura moneta africana recante la sua effige "Gheddafi" abbreviato "GHF"
 
6 - Creare una divisione del futuro embrione di un Esercito panafricano che porterà il suo nome
 
7 - Creare un premio "Gheddafi" per gli e le africane che si distingueranno nelle loro lotte e contribuiranno a rinforzare l'unità, lo sviluppo e l'indipendenza dell'Africa. Questo premio sarà attribuito anche a tutti, africani e non africani, agli attivisti antimperialisti che avranno operato per l'avvicinamento dei popoli dell'Africa con quelli degli altri continenti.
 
8 - Decretare il 20 ottobre di ogni anno una "giornata Gheddafi" chiamata "Yom Gheddafi" per commemorare l'anniversario del suo assassinio.
 
9 - Creare un Museo africano della resistenza chiamato "Museo africano Gheddafi della resistenza" in omaggio a tutti gli eroi, eroine e degni figli e figlie dell'Africa per le loro nobili azioni di lotta contro l'imperialismo, i loro contributi significativi allo sviluppo, all'unità… del continente. Questo Museo potrebbe prefigurare la concretizzazione di un "Pantheon africano".
 
Eccellenza Guida Mouammar Gheddafi e carissimo fratello, degno figlio dell'Africa, avete raggiunto un anno fa, giovedì 20 ottobre 2011, il Pantheon dei martiri, dei grandi uomini ed eroi africani assassinati dai colonizzatori occidentali. Tra queste figure emblematiche del nostro continente figurano Samory Touré della Guinea Conakry, Patrice Emery Lumumba, Pierre Mulélé della RD del Congo, Ruben Um Nyobé, Félix Moumié, Osendé Afana, Ernest Ouandié del Camerun, Abane Ramdane dell'Algeria, Barthélemy Boganda del Centrafrica, Thomas Sankara del Burkina Faso, Marien Ngouabi del Congo, Samora Machel, Eduardo Mondlane del Mozambico, Chris Hani e Steve Bantu Biko, Dulcie September del Sudafrica, Amilcar Cabral della Guinea Bissau, Amirouche Aït Hamouda, Mohammed Lemdjed Ben Abdelmalek detto Chérif Boubaghla, Cheikh Bouziane, Moussa Al-Darkaoui, Al-Hammadi dell'Algeria, Mehdi Ben Barka del Marocco, Ferhat Hachet di Tunisia… Questa lista è lontana dall'essere completa perché il palmarès degli assassini imperialisti prosegue inesorabilmente.
 
Eccellenza Guida Muhammar Gheddafi e carissimo fratello, succeduto ad un altro degno figlio ed eroe del nostro continente, il resistente e patriota Omar al-Mukhtar, anche lui assassinato dai colonizzatori italiani il 16 settembre 1931. I popoli africani coscienti resteranno fedeli agli impegni della Guida Gheddafi di costruire gli Stati Uniti d'Africa (SUA). Il nostro omaggio ed onore che gli rendiamo si tradurrà nel proseguimento della lotta fino alla liberazione totale dell'Africa dal dominio, asservimento e sfruttamento coloniale dell'imperialismo occidentale.
 
Eccellenza Guida e carissimo fratello Muhammar Gheddafi vi resteremo fedeli e vi esprimeremo per sempre la nostra profonda gratitudine. La fiamma di liberazione dal dominio imperialista che avete acceso ispirerà la lotta delle generazioni future coscienti che aspirano a rendere concreti tutti i vostri progetti per l'Africa e il benessere dei popoli. È la nostra risposta ai nemici dell'Africa che vedranno così infranti i loro sogni criminali. E' anche per noi espressione profonda della volontà di coltivare la vostra memoria.
 
Là dove siete, Eccellenza Guida e carissimo fratello Muhammar, sarete fiero della vostra opera salvifica per l'Africa, perché le nuove generazioni inseguiranno ed amplificheranno instancabilmente il vostro titanico lavoro.
 
Eccellenza Guida e carissimo fratello Muhammar Gheddafi, siete certo fisicamente lontano da noi ma vivrete sempre nei nostri spiriti e atti militanti.
 
Eccellenza Guida Muhammar Gheddafi e carissimo fratello, avete accettato il sacrificio supremo per la liberazione e il benessere dell'Africa. Gli imperialisti vi hanno assassinato. Tuttavia, siano sicuri che la fiamma rivoluzionaria che avete acceso non si spegnerà mai. Sarà ripresa dalle generazioni future e abbraccerà tutta l'Africa.
 
Prestiamo giuramento che i progetti grandiosi e i vostri sublimi sogni per la madrepatria Africa, saranno realizzati dalle generazioni future rese coscienti dal vostro assassinio.
 
Eccellenza Guida Muhammar Gheddafi e carissimo fratello, la vostra morte non deve restare impunita. Giustizia sarà resa a voi e ai 100.000 libici morti sotto le bombe della NATO. Le generazioni future si batteranno affinché il triumvirato criminale Sarkozy-Obama-Cameron e i loro complici siano un giorno portati davanti ad un tribunale africano, la Corte penale africana (CPA) e condannati alla pena capitale.
 
Eccellenza Guida Muhammar Gheddafi e carissimo fratello, la vostra morte in questo inizio di ventunesimo secolo ha più che mai destato le coscienze rivoluzionarie. Ha rivelato il vero e orrendo volto e la natura criminale degli imperialisti.
Gloria eterna alla Guida Muhammar Gheddafi affinché viva la creazione degli Stati Uniti d'Africa (SUA), potenti, indipendenti, prosperi al servizio di tutti i popoli che li compongono.
 
La madrepatria Africa o la morte, la lotta di liberazione deve continuare fino alla vittoria finale!
 
20 ottobre 2012
 
ALAC (African Libyan Action Committees)
 
Il Segretario Generale 
Dr LEY-NGARDIGAL Djimadoum
 
E-mail: alac.africa@hotmail.com
 

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