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- popoli resistenti - libia - 22-11-11 - n. 386
da ALAC (African-Libyan Action Committee) - alac.africa@hotmail.com
Traduzione dal francese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Dichiarazione e analisi di ALAC sull'assassinio del Colonnello Gheddhafi da parte degli imperialisti NATO e loro ausiliari del CNT di Bengasi
Onore al Colonnello Gheddafi, martire ed eroe dell'Africa combattente.
Dr Ley-Ngardigal Djimadoum, Segretario generale di ALAC
11/11/2011
Seconda parte
Il Colonnello Mouammar Gheddafi, caduto eroicamente sul campo di battaglia contro l'imperialismo, rimarrà eterno nella coscienza collettiva degli africani.
Giovedì 20 ottobre 2011, rimarrà nella memoria collettiva di tutti gli africani come il giorno più fosco della nostra storia colma di tragedie umane. Difatti, l'illustre figlio dell'Africa, la Guida Mouammar Gheddafi è stata assassinata dalla NATO con la benedizione della risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza dominato dalle potenze imperialiste.
Il colonnello Gheddafi è stato il dirigente africano più combattuto dalle potenze imperialiste dal 1969. E' stato qualificato con i termini più abietti: dittatore, terrorista, pazzo, megalomane, sanguinario, psicopatico, predone… E' stato oggetto di parecchi tentativi di assassinio tra i quali quello del 15 aprile 1986, quando l'aviazione statunitense bombardò il palazzo presidenziale e uccise molte decine di civili compresa sua figlia adottiva.
Gheddafi era diventato un uomo influente in Africa, un pericoloso rivoluzionario per le potenze imperialiste. Danneggiava i loro interessi ed era inviso all'ordine coloniale. Il suo assassinio rappresentava una questione risolutiva.
Malgrado la campagna occidentale di demonizzazione, la Guida Mouammar Gheddafi rimane l'idolo della gioventù africana che vede in lui l'essenza e l'espressione della propria volontà e dei sogni per l'Africa. Tra le ragioni di questa ammirazione, se ne possono citare alcune che peraltro suscitano la furia guerriera degli imperialisti occidentali:
A - Patriota, nazionalista, costruttore e mecenate dello sviluppo
Nazionalizzando le compagnie petrolifere dopo il rovesciamento, il 1 settembre 1969, della monarchia feudale alleata degli inglesi e la chiusura delle basi militari britanniche e statunitensi, la Guida Gheddafi aveva firmato la sua condanna a morte. Tuttavia, erano gli interessi del popolo libico a preoccuparlo anche a costo della vita. Questi primi atti coraggiosi avevano permesso al paese di controllare la sua ricchezza nazionale e di riassumere la propria sovranità. Gheddafi ha gestito intelligentemente e coscientemente i proventi del petrolio per il benessere del suo popolo e dello sviluppo armonioso del paese. Tutti i rapporti del Programma delle Nazione Unite per lo sviluppo (PNUD), organizzazione controllata dalle potenze imperialiste ostili, citano a malincuore l'alto livello di vita (primo del continente) delle popolazioni della Grande Jamahiriya libica. Secondo il rapporto 2010, l'indice di sviluppo umano (IDH) della Libia compete con quello di numerosi paesi del Nord: tasso di scolarizzazione 95,8%, speranza di vita 78 anni, sviluppo umano: 53/169, Pil per abitante 14.802 $
Ai nemici delle conquiste sociali realizzate per il suo popolo nella Jamahiriya dalla Guida Gheddafi, forniamo questo riepilogo dei fatti incontestati ed incontestabili, citato nella Revue B.I (ex-Balkans Infos) n°165 di maggio 2011:
1 - L'acqua ad uso domestico è gratuita.
2 - Le cure mediche sono gratuite. Se i libici non possono trovare nel loro paese le cure mediche o l'offerta educativa di cui necessitano, il governo li finanzia del necessario per procurarsele all'estero. Non solo c'è una totale presa in carico delle spese, ma essi ricevono un sussidio di 1.315 euro mensili per l'alloggio e il noleggio di un'automobile.
3 - L'istruzione è gratuita
4 - Ad ogni studente che intende compiere i propri studi all'estero, il governo attribuisce una borsa di 1.627 euro mensili e l'insegnamento superiore all'estero è gratuito.
5 - Se uno studente libico diplomato non riesce a trovare lavoro dopo i suoi studi, lo Stato gli eroga lo stipendio medio della relativa professione in attesa di trovare una possibilità di lavoro.
6 - L'elettricità ad uso domestico è gratuita
7 - Il prezzo di un litro di benzina è 0,08 euro.
8 - Una parte degli introiti del petrolio libico è direttamente accreditata sui conti bancari di tutti i cittadini libici.
9 - I prestiti bancari sono accordati a tutti i cittadini a tasso zero, conformemente alla legge. Le banche libiche sono proprietà dello Stato.
10 - Il costo della vita in Libia è 100 volte meno elevato che in Francia perché lo Stato sovvenziona tutti i prodotti. Il prezzo di mezza baguette in Francia è di 0,40 euro, mentre in Libia è di 0,11 euro.
11 - Non si pagano imposte e l'IVA non esiste.
12 - Lo Stato ha investito molto nella creazione di posti di lavoro.
13 - La Libia non è debitrice verso nessuno nemmeno di un centesimo. La Francia in compenso, nel gennaio 2011 aveva più di 233 miliardi di debito pubblico ovvero l'80% del PIL, gli USA l'88,9% e il Giappone il 225,8%. Questi deficit non smettono di aumentare, sprofondando dal 2008 tutti questi paesi in una situazione di crisi economica.
14 - Quando un libico acquista un'automobile, lo Stato paga il 50% del costo del veicolo.
15 - Quando una coppia si sposa, lo Stato paga la prima casa o appartamento (150 mq).
16 - Ogni famiglia libica, presentando il certificato di famiglia con i dati anagrafici, riceve un aiuto di 300 euro mensili.
17 - Le madri ricevono un sussidio di 5.000 $ alla nascita del bambino.
18 - Esistono luoghi chiamati "Jamaiya" dove i prodotti alimentari sono venduti a metà prezzo ad ogni famiglia numerosa che esibisca la apposita certificazione.
19 - Tutti i pensionati ricevono un sostegno economico di 200 euro mensili.
20 - Per gli occupati del settore pubblico e per favorire la mobilità nazionale lungo il paese, lo Stato fornisce un'automobile e una casa gratuite. Alcuni anni dopo, questi beni diventano di loro proprietà.
21 - Ogni cittadino libico che intende fare dei lavori nella sua casa, si iscrive ad un organismo di Stato che provvederà a farli fare gratuitamente dalle imprese scelte dallo Stato.
22 - Un libico che decida di fare l'agricoltore, riceve la terra, l'alloggio, le attrezzature, le sementi ed il bestiame per avviare la sua attività - il tutto gratuitamente.
Il popolo libico sotto il regime del Colonnello Gheddafi viveva bene. I cittadini libici non sono mai immigrati al Nord alla ricerca di lavoro, cibo, educazione e alloggio. Ciò avrebbe dovuto far piacere all'occidente che teme l'infrangersi sul vecchio continente di un'ondata di africani. Contrariamente alla Libia, nei paesi imperialisti evoluti milioni di persone vittime della crisi economica vivono nella miseria. Certe immagini patetiche provenienti dagli USA, una ricca superpotenza, mostrano migliaia di americani che vivono per le strade, frugando nelle pattumiere per sopravvivere. Il trio criminale Sarkozy-Obama-Cameron dovrebbe fare opera di umanesimo e prendere esempio da quel Gheddafi che ha assassinato. Che assurdità per questi pretesi democratici che dedicano al settore sociale e lavorativo infinitamente di meno di 1.3 miliardi di euro spesi per finanziare i bombardamenti, facendo più di 100.000 morti tra la popolazione libica.
A proposito della demonizzazione di Gheddafi, definito "dittatore implacabile" dagli imperialisti, lasciamo la parola all'ex-ambasciatore della Russia in Libia, Vladimir Chamov,: ["Permettetemi di citare un passaggio dell'articolo di Sigizmund Mironin "Perché la Libia è bombardata? ": La Libia, che si descrive come una dittatura militare di Gheddafi è in realtà lo Stato più democratico del mondo. Nel 1977 è stata proclamata la Jamahiriya che è una forma elevata di democrazia dove le tradizionali istituzioni di governo sono abolite e dove il potere appartiene direttamente al popolo attraverso i suoi comitati e congressi. Lo Stato è diviso in numerose comunità che sono dei "mini-Stati autonomi" aventi autorità sul loro distretto, ivi compreso il sussidio dei fondi di bilancio. Recentemente Gheddafi ha lanciato idee ancora più democratiche: distribuire direttamente i redditi a bilancio in modo egualitario ai cittadini… Queste misure secondo il leader della rivoluzione libica, devono eliminare la corruzione e la burocrazia parassitaria", Revue B.I (ex-Balkans Infos), n°165 del maggio 2011].
B - Rivoluzionario internazionalista, antimperialista e panafricano convinto.
Durante gli anni 80, il regime di Gheddafi viene bandito dalla comunità internazionale. L'ONU vota delle sanzioni contro il paese. Dopo l'attentato di Berlino, il presidente Usa, Ronald Reagan, definì Gheddafi "l'uomo più pericoloso del mondo" e infatti fu ingiuriato dagli imperialisti occidentali che lo accusavano di "terrorismo internazionale". Gli sono imputati gli attentati contro la discoteca La Belle di Berlino (5 aprile 1986, 3 morti) e quello di Lockerbie in Scozia del volo UTA DC-10 (21 dicembre 1988, 270 morti).
Le scrupolose indagini della polizia condotte nel corso di numerosi anni hanno rivelato l'implicazione degli agenti segreti occidentali nell'esecuzione di questi crimini. Accecati dall'odio viscerale contro Gheddafi, gli imperialisti non indietreggiano davanti a niente anche a prezzo dell'orrore verso i propri cittadini.
Nel dossier di Lockerbie, il giornalista investigativo Thierry Meyssan su Réseau Voltaire del 20 ottobre 2011, scrive: "In definitiva, nell'agosto 2005, uno dei capi d'inchiesta scozzese dichiarò che il principale corpo del reato, il timer, era stato depositato sul luogo da un agente della CIA. Poi il perito che aveva analizzato il timer per il tribunale ammise di averlo fabbricato da sé prima che la CIA lo piazzasse. Infine, il commerciante maltese ha riconosciuto di essere stato pagato 2 milioni di dollari per fornire una falsa testimonianza". Le menzogne permanenti sono utilizzate come "arma di distruzione di massa " dagli imperialisti della NATO per giustificare l'assassinio del Colonnello Gheddafi e la morte di 100.000 libici sotto le bombe dell'aviazione NATO. Perché il terrorismo di stato certificato del trio criminale Sarkozy-Obama-Cameron non dovrebbe spingere la CPI a emettere un mandato di arresto contro di loro? I popoli africani dovrebbero continuare a chiudersi nella rassegnazione, ad accettare queste umiliazioni, questi crimini e la giustizia dei potenti perché la legge del più forte è sempre superiore? Il mutismo e la mancanza di reazione o di una energica risposta dei dirigenti africani e dell'UA dinanzi alle provocazioni, umiliazioni e crimini contro l'umanità delle potenze imperialiste verso l'Africa, li rendono complici. Il nostro continente è il solo sul quale gli imperialisti osano ancora andare a provare i loro armamenti uccidendo le popolazioni per ricolonizzarle. Hanno assassinato il Colonnello Gheddafi a causa della sua "natura dittatoriale" vecchia di 42 anni. Questi imperialisti qualificano i regimi di Corea del Nord e Cina popolare come dittature comuniste. Oserebbero forse azzardarsi in Corea del nord come fanno brillantemente sul continente africano per instaurare la "democrazia "? Avrebbero l'audacia di attaccare la Cina popolare?
Accanirsi contro la Libia e assassinare il suo dirigente legittimo, la Guida, il Colonnello Gheddafi, è un atto di terrorismo di stato della NATO. Questa pretesa vittoria senza onore contro un paese che non dispone di armi di dissuasione è di una vigliaccheria sconcertante. L'errore commesso dalla Guida Gheddafi è stato di avere accettato lo smantellamento delle installazioni di ricerca nucleare e credere alle false promesse di normalizzazione del suo paese con le potenze imperialiste. Che questo ci serva di lezione contro le aggressioni future. La fausta accoglienza riservatagli dal presidente Sarkozy all'epoca della sua visita di Stato nel 2007, i suoi incontri calorosi con Obama e Blair (il predecessore di Cameron), non furono che baci di giuda. Il trio criminale Sarkozy-Obama-Cameron lo ha vilmente assassinato giovedì 20 ottobre 2011.
Il Colonnello Gheddafi che è stato negli anni l'alleato fedele dei movimenti di liberazione contro il dominio e i crimini degli imperialisti occidentali, non merita di essere qualificato terrorista. Ogni uomo normale con un minimo di coscienza ha il dovere di portare assistenza ai popoli in pericolo di morte coloniale: è un atto di profondo umanesimo per cui l'Africa intera gli sarà riconoscente per l'eternità.
Per le potenze imperialiste occidentali, il Colonnello Gheddafi ha commesso un crimine di lesa maestà opponendosi da decenni ovunque nel mondo alla loro egemonia. È insindacabilmente colui che ha fornito il maggiore sostegno militare e finanziario ai movimenti di liberazione africana (MPLA in Angola, il PAIGC in Guinea Bissau, l'ANC di Mandela durante la lotta contro l'apartheid in Sudafrica, il FRELIMO in Mozambico, Swapo), in Medio oriente all'OLP che si batte da 50 anni contro l'occupazione sionista dello Stato dell'Israele e per la creazione di un Stato palestinese democratico a fianco di questo ultimo, in America Latina al Fronte sandinista del Nicaragua), in Europa (con il sostegno ai minatori inglesi in sciopero per la difesa del lavoro), in Oceania (con la lotta per l'autodeterminazione del popolo Kanak)… E' questo un crimine? E' terrorismo aiutare i popoli a sbarazzarsi del dominio coloniale? Gli oppressi applicano il diritto alla legittima difesa e all'autodeterminazione riconosciuto dalla carta delle Nazioni Unite e dalla dichiarazione di Algeri del 1976. Le forze francesi libere dirette dal generale De Gaulle erano forse dei terroristi perché combattevano militarmente e per gli atti di sabotaggio contro le forze di occupazione naziste? Gli USA, che aiutavano i resistenti europei sotto dominazione nazista, sono stati dei terroristi come Gheddafi? Oggi che questi Stati africani (Angola, Guinea Bissau, Sudafrica, Mozambico, Namibia…) sono indipendenti, ci rende lieti l'importante e inestimabile contributo della Guida Gheddafi per la liberazione dell'Africa dal dominio di queste stesse potenze imperialiste, peraltro colpevoli di crimini contro l'umanità nei paesi occupati. Del resto, converrebbe sottolineare che dopo 27 anni nelle carceri dell'apartheid, Nelson Mandela, appena liberato l'11 febbraio 1990, dedicò la sua prima visita all'estero al Colonnello Gheddafi per esprimergli la sua profonda gratitudine per l'aiuto alla lotta di liberazione condotta dall'ANC. Questo sentimento è condiviso dall'attuale presidente sudafricano Jacob Zuma che il 21 marzo 2011 alla CNN, a proposito del sostegno criminale imperialista al regime di apartheid, dichiarava: "Mentre lottavamo, vendevate le armi a Vorster e Botha, invece Gheddafi ci aiutava". Secondo Associated Press del 31 marzo 2011, Wall Street Journal del 21 giugno 2011 citato da Black Star News ed il Rapporto di Human Rights Watch (HWR) del 13 luglio 2011, il CNT è accusato di massacri, incendi, saccheggi, stupri e del malvagio trattamento delle popolazioni nere che vivono in Libia.
Il CNT, questa organizzazione terroristica installata in Libia dalla NATO conduce una politica razzista e di apartheid. Difatti, i libici di pelle nera ed i lavoratori neri dell'Africa subsahariana sono sterminati nell'indifferenza e nel mutismo del trio criminale Sarkozy-Obama-Cameron specialista di "ingerenze umanitarie". I rinnegati del CNT giocheranno il ruolo di "polizia di frontiera" contro "l'ondata" dei lavoratori neri africani verso l'Europa sterminandoli? Niente è meno sicuro. Tuttavia, il silenzio degli imperialisti non lascia forse trasparire un'approvazione razzista dei crimini del CNT con motivazioni di politica interna all'UE in termini di lotta all'immigrazione?
Constatando l'insuccesso dell'Organizzazione dell'Unità Africana (OUA) nella realizzazione dei suoi obiettivi dalla sua creazione nel 1963 ad Adis Abeba in Etiopia, la Guida Gheddafi con un patriottismo panafricano senza precedente ha consegnato al nostro continente l'Unione africana (UA). Senza risparmiare alcuno sforzo fisico, materiale, finanziario ed umano, Gheddafi ha riunito il 9.9.99, i capi di Stato e di governo dell'OUA, a Sirte, sua città natale. La dichiarazione nota come "Dichiarazione di Sirte" fu adottata da 53 stati e chiedeva "la creazione dell'Unione africana per accelerare il processo di integrazione nel continente e permettere all'Africa di giocare il ruolo che le spetta nell'economia mondiale, adoperandosi nella soluzione delle molteplici questioni sociali, economiche e politiche con cui si deve confrontare, problemi accentuati da certi effetti negativi della mondializzazione". Nel corso della trentaseiesima sessione ordinaria dell'OUA, l'11 luglio 2000 a Lomé nel Togo, fu ratificato l'atto costitutivo (Dichiarazione di Sirte) dell' Unione africana (UA). Per Gheddafi l'obiettivo principale della nuova organizzazione era la rapida creazione degli Stati Uniti d'Africa (SUA). L'UA è sostenuta dai popoli africani, tuttavia, alcuni dirigenti che temevano di perdere il loro potere e altri alleati degli imperialisti… silurarono la creazione degli SUA. Ci ricordiamo della Conferenza del 2006 a Tripoli delle Ong e della Gioventù del continente: la Guida nel suo discorso inaugurale sferzò i presidenti africani che ritardavano o che non avevano ancora ratificato il progetto della creazione degli SUA. Aveva promesso di pubblicare l'elenco dei paesi i cui presidenti non avevano ancora ratificato il documento affinché i popoli africani potessero avere parola sul destino del continente di fronte al dominio imperialista occidentale. Per costruire gli SUA, indipendenti, potenti e prosperi, il lungimiarante Gheddafi ha dotato il continente di realizzazioni ed elaborato progetti necessari allo sviluppo. Sottrarre l'Africa dagli artigli dei predatori imperialisti che l'asserviscono saccheggiando le nostre risorse umane e naturali, è un crimine che costoro hanno tentato con tutti i mezzi di far scontare. E' stata una fatica inutile perché al contrario, questo vigliacco omicidio politico ha dato un eroe le cui idee ispireranno per sempre la lotta delle future generazioni che aspirano a rendere concreti i progetti della Guida Gheddafi per l'Africa.
La sua politica economica per l'Africa è stata contrassegnata dai colossali investimenti della Libya Arab Africa Investment Compagny (LAAICO) nei paesi a sud del Sahara in differenti campi: agricoltura, banche, settore alberghiero, media, telecomunicazioni, energia (petrolio), sanità, infrastrutture, turismo, trasporto aereo... Basta citare il caso della compagnia aerea Afriqiyah il cui logo è "9.9.99", data della nascita dell'UA. Questa nuova compagnia, che ha rimpiazzato "Air Afrique" in fallimento, ha permesso di spezzare il monopolio del trasporto aereo dall'Europa per l'Africa, detenuto dalle compagnie europee che praticano prezzi esorbitanti. Grazie ad Afriqiyah, gli africani in Europa possono viaggiare regolarmente a prezzi contenuti. Questa perdita di clientela ha evidentemente delle conseguenze sulla salute finanziaria delle compagnie europee che sognano di recuperare i loro mercati con l'assassinio della Guida e grazie al CNT. Sarebbe utile ricordare certi passi dell'articolo di Jean-Paul Pougala: "Le vere ragioni della guerra in Libia":
- Nel campo delle telecomunicazioni, il lancio del primo satellite africano (Rascom1) il 26 dicembre 2007, fu opera di Gheddafi, che ha impegnato 300 su un totale 400 milioni di dollari per offrire all'Africa il suo primo satellite per telecomunicazioni. Questo investimento ha permesso al continente di rompere il monopolio del satellite europeo per la telefonia Intelsat, che costava 500 milioni di dollari l'anno. Il costo per conversazioni telefoniche in Africa è il più caro al mondo a causa di questa soprattassa che arricchisce l'Europa.
- Nel campo finanziario e monetario, chiave di volta della liberazione e dell'indipendenza economica dell'Africa, la Guida Gheddafi ha impostato importanti progetti: la creazione del Fondo monetario africano (FMA), la Banca centrale africana (BCA) e la Banca africana d'investimenti (BAI). La creazione a decorrere dal 2011 del FMA con un capitale di 42 miliardi di dollari si contrappone al FMI che dispone solamente di 25 miliardi. Con questo strumento a disposizione, l'Africa si libererà del giogo del FMI e delle sue condizioni finanziarie disumane con piani di aggiustamento strutturale che hanno causato drammi sociali in Africa. La BCA dando all'Africa potere di emissione le permetterebbe di controllare la sua politica monetaria. Controllerà gli investimenti utili che la BAI impiegherà nei progetti di sviluppo.
La BCA romperà il patto coloniale di asservimento che lega il franco coloniale (FCFA) al franco francese (FF) e oggi all'Euro, svalutando questa moneta africana del profitto francese. Ricordiamo che la zona del franco CFA "Franco delle colonie francesi d'Africa", oggi chiamato "Franco della comunità finanziaria africana", è stata ufficialmente creata dal potere coloniale francese il 26 dicembre 1945. L'accordo tra la Francia e suoi partner in seno all'euro, garantisce alla Banca di Francia e al Tesoro francese il precedente potere di convertibilità illimitata del CFA, assicurato per conto di operazioni aperte presso il Tesoro francese da parte delle Banche centrali della zona del franco, BCEAO, BEAC, Banca centrale delle Comore. In compenso, le Banche centrali depositano su questo conto almeno il 65% dei loro averi esteri. Il Tesoro francese perderebbe una parte delle sue valute straniere che gentilmente consegnavano i 15 paesi e vecchie colonie dell'esagono della zona FCFA.
Perché si continua ad occultare il saccheggio istituzionalizzato della Francia sull'Africa e a cantare le lodi del suo preteso aiuto allo sviluppo di questo continente? Per di più, se aiuto c'è, esso è vanificato sistematicamente e militarmente dai dittatori imposti e sostenuti dalla Francia contro la volontà dei popoli. Del resto, ricordiamo che la longevità minima dei regni sanguinari di questi tiranni della Franciafrica è di 20 anni! Il Presidente Sarkozy "cacciatore dei dittatori" e "impositore di democrazia" in Africa, continua a sostenere militarmente tiranni criminali come Déby in Ciad o far cadere il presidente legittimo ed insubordinato della Costa d'Avorio Laurent Gbagbo bombardando il suo palazzo per installare uno Alassane Ouattaradella Franciafrica,.
Con la prospettiva di una moneta africana, Gheddafi ha lanciato un appello agli africani e agli arabi per abbandonare il dollaro e l'euro come monete di transazione internazionale. La nuova moneta che preannuncia il "Dinaro oro" metterebbe in dubbio l'egemonia della convertibilità del dollaro. Gli USA che vivono stampando denaro si ritroverebbero con una moneta senza valore e di conseguenza con il fallimento del paese. Per avere avuto l'audacia di sfidare gli USA, il Colonnello Gheddafi è stato giustiziato a sangue freddo. La giornalista Ellen Brown, presidentessa del Public Banking Institute, scrive in un articolo intitolato "Libia: Storia di Petrolio o di Banca Centrale?": "… Ghedddafi ha osato prendere l'iniziativa di rifiutare il dollaro e l'euro e ha chiamato le nazioni arabe ed africane ad utilizzare una nuova moneta al loro posto, il Dinar Or. Gheddafi ha suggerito di istituire un continente africano unificato i cui 200 milioni di abitanti utilizzino una sola moneta…Tale iniziativa è risultata sgradita agli USA e all'UE, tant'è che il presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha affermato che la Libia rappresentava una minaccia per la sicurezza finanziaria dell'umanità..."]
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