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- popoli resistenti - libia - 26-11-11 - n. 387
da ALAC (African-Libyan Action Committee) - alac.africa@hotmail.com
Traduzione dal francese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Dichiarazione e analisi di ALAC sull'assassinio del Colonnello Gheddhafi da parte degli imperialisti NATO e loro ausiliari del CNT di Bengasi
Onore al Colonnello Gheddafi, martire ed eroe dell'Africa combattente.
Dr Ley-Ngardigal Djimadoum, Segretario generale di ALAC
11/11/2011
Terza e ultima parte
Le rivalità inter-imperialistiche dopo l'occupazione della Libia e la presa di coscienza dei popoli africani.
I succitati esempi di atti altamente rivoluzionari e internazionalisti compiuti dalla Guida Gheddafi, urtano l'ordine imperialistico in Africa. Gli USA rifiutano di perdere l'egemonia del dollaro, strumento di dominio del mondo. L'Unione europea, attraverso l'euro, cerca di avere anch'essa la sua parte di territorio africano da asservire. Per ora, una cooperazione imperialistica si manifesta sul campo di battaglia in Libia, ma per quanto tempo? Difatti, dalla presa di Tripoli, stiamo assistendo ad un'aspra concorrenza tra le imprese statunitensi, britanniche e francesi per la firma dei sostanziosi contratti sui cadaveri di 100.000 libici uccisi dalle bombe della NATO e sull'assassinio di Gheddafi da parte di questi stessi occupanti.
Dopo avere sterminato 100.000 libici, trasformato il paese in un campo di macerie sotto le bombe e cooperato per assassinare la Guida Gheddafi a causa della sua opposizione all'ordine imperialistico stabilito, assistiamo all'emergere delle rivalità in seno al trio criminale Sarkozy-Obama-Cameron. I predatori si avventano sulla loro preda. La concorrenza è aspra perché ciascuno rivendica la paternità principale del crimine, reclamando dai rinnegati harkis del CNT come contropartita la parte migliore del contratto-bottino. Difatti, il mercato della ricostruzione della Libia distrutta sotto le bombe della NATO, è stimato in più di 200 miliardi di dollari. L'imperialismo, la cui natura è criminale, non esita a commettere un genocidio nella speranza di risolvere la profonda crisi economica sistemica del capitalismo. E' agevole costatare come nel seno stesso dei paesi dell'UE, la dittatura dei finanzieri imponga ai popoli la sua legge. La volontà popolare dei popoli non è più rispettata. Abbiamo a che fare con una negazione della democrazia che con un neologismo potremmo chiamare "finanzocrazia" o dittatura dei finanzieri. L'esempio della Grecia illustra a sufficienza questa crudeltà dei finanzieri e capitalisti la cui unica ossessione è l'aumento dei profitti: la crisi monetaria nella zona euro ha dato l'opportunità a questi finanzieri di porre il paese sotto la tutela del FMI e dell'UE e questo malgrado le gigantesche manifestazioni popolari contro le scellerate misure di austerità a beneficio dei finanzieri.
La Libia è diventata il luogo di pellegrinaggio preferito dai politici dei paesi guerrafondai di Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Italia, Spagna… In Francia, certi membri del governo con un cinismo sconcertante e disinibito vogliono dal CNT il bottino di guerra spettante all'esagono [spesso i francesi chiamano così il loro paese, ndt] di Sarkozy, il comandante in capo della crociata contro la Guida Gheddafi. Il 3 aprile 2011, due settimane dopo l'adozione della scellerata risoluzione 1973 intrapresa dalla Francia, quest'ultima aveva già firmato coi traditori del CNT un accordo segreto che le concedeva il 35% del greggio libico. Un estratto del documento dice: "[…] Riguardo l'accordo sul petrolio con la Francia in cambio del riconoscimento del nostro Consiglio, al vertice di Londra, come rappresentante legittimo della Libia, abbiamo delegato il fratello Mahmoud [Shammam, ministro per i media del CNT, ndr] a firmare questo accordo che attribuisce il 35% del totale del petrolio grezzo ai francesi in cambio del sostegno totale e permanente al nostro Consiglio". L'iniziatore dell'intervento NATO contro il colonnello Gheddafi, il presidente Sarkozy è stato il primo a riconoscere il CNT, l'organizzazione terroristica di Bengasi, il 10 marzo 2011. E' stato anche il primo capo di Stato a recarsi in visita ufficiale in Libia il 15 settembre, affiancato dal primo ministro britannico David Cameron. In questo stesso senso, il segretario di Stato francese al commercio estero, Pierre Lellouche, si è recato a Tripoli il 12 ottobre accompagnato da 80 capi di imprese francesi dei settori dell'edilizia e ingegneria civile, dell'energia, dei trasporti, dell'agro-alimentare, della sicurezza e dell'ambiente. [cfr. Le Figaro del 13 ottobre 2011].
Nonostante i saccheggi delle risorse africane, gli Stati imperialisti occidentali conoscono una crisi economica endemica, con i debiti pubblici in crescita esponenziale. Quelli degli USA, prima potenza economica mondiale e dei suoi alleati della NATO e dell'UE sono astronomici:
Secondo i dati sulle finanze pubbliche diffuse dal ministero statunitense, il debito dello Stato federale degli USA, alla data di martedì 14 agosto 2011, è cresciuto di più di 238 miliardi di dollari in un giorno, per raggiungere i 14.580,7 miliardi di dollari e superare il PIL 2010 (14.526,5 miliardi). Francia, Gran Bretagna e Italia hanno circa 2.000 miliardi di debiti pubblici ciascuno mentre i 46 paesi dell'Africa nera non raggiungono la cifra di 400 miliardi di dollari.
I 10 paesi più indebitati (debito estero in rapporto al PIL) secondo le previsioni del FMI per fine 2011, appartengono in maggioranza a questa coalizione militare, specializzata nelle guerre di rapina che è la NATO. Le percentuali dei debiti pubblici di questi stati sono: Usa 100%, Francia 87%, Regno Unito 95%, Italia 120%, Belgio 97%, Spagna 63.4%, Grecia 152%, Irlanda 114%...
I loro debiti esteri raggiungono per gli Usa i 13.454 miliardi di dollari, Francia 5.021 miliardi, Regno Unito 9.087 miliardi, Belgio 1.271 miliardi, Grecia 552 miliardi, Spagna 2.409 miliardi, Italia 2.567 miliardi, Irlanda 2.386 miliardi…
Di fronte a questa crisi economica, le potenze imperialiste hanno scatenato la guerra di rapina in Libia per attenuare lo shock sociale, saccheggiando le immense risorse petrolifere e facendo mano bassa su più di 200 miliardi di fondi sovrani libici nelle banche occidentali. Per di più, la Libia è nota per le sue colossali riserve di petrolio di eccellente qualità. Secondo US Energy Information Administration del febbraio 2011, le riserve di petrolio libico sono stimate a 46,4 miliardi di barili.
Nella coscienza collettiva dei popoli africani che sostengono Gheddafi, la domanda che tormenta gli spiriti dei resistenti è: per quanto tempo durerà questa legge della giungla instaurata dai pretesi democratici occidentali con la loro missione civilizzatrice sotto le bombe NATO in Libia e in Costa d'Avorio?
La risposta a questa domanda è data dall'economista americano Adam Smith nel 1865, nel suo sostegno ad Abramo Lincoln per l'abolizione della schiavitù. Egli scrive questa crudele verità: "L'economia di tutti i paesi che praticano la schiavitù dei Neri sta iniziando una discesa verso gli inferi che sarà amara il giorno in cui le altre Nazioni si sveglieranno".
Le altre ragioni non trascurabili che hanno motivato questa crociata contro Gheddafi sono:
- la lotta degli Stati imperialisti in declino per mantenere ad ogni costo il loro status di potenza nei confronti dei paesi emergenti o BRICS (Brasile, Russia, India, Cina popolare, Sudafrica). La supposta vittoria della NATO, la più potente coalizione militare al mondo, su di un solo paese africano, la Libia del Colonnello Gheddafi, è il suo onore senza gloria. Difatti, questa coalizione militare che riunisce 40 Stati, si è vista opporre una resistenza accanita per otto mesi. La resistenza libica realizzata da Gheddafi merita di essere onorata, sostenuta perché in prima linea nella lotta per la liberazione dell'Africa contro la sua ricolonizzazione da parte dell'imperialismo occidentale.
- la lotta di certi dirigenti delle potenze imperialiste, in particolare Sarkozy ed Obama, per ridare lustro al loro blasone sbiadito a causa delle politiche interne. Secondo i sondaggi, la loro popolarità è in caduta libera mentre nel 2012 si ripresenteranno alle elezioni presidenziali. Questi futuri candidati, non hanno nient'altro da proporre ai lavoratori dei loro paesi che spendere milioni di dollari per bombardare il popolo libico (100.000 morti), assassinare la Guida Gheddafi e distruggere ogni infrastruttura del paese. Sarkozy e Obama, autori di crimini contro l'umanità in Libia nella speranza di farsi rieleggere presidenti, dovrebbero invece indurre la CPI a emettere un mandato d'arresto internazionale. Il silenzio di questa dimostra la sua complicità coi potenti e la sua parzialità al riguardo dell'Africa.
La Guida Mouammar Gheddafi, degno figlio dell'Africa ha raggiunto giovedì 20 ottobre 2011 il Pantheon dei martiri, dei grandi uomini ed eroi africani assassinati dai colonizzatori occidentali. Tra queste figure emblematiche del nostro continente figurano Samory Touré della Guinea Conakry, Patrice Emery Lumumba, Pierre Mulélé della RD del Congo, Ruben Um Nyobé, Félix Moumié, Osendé Afana, Ernest Ouandié del Camerun, Abane Ramdane dell'Algeria, Barthélemy Boganda del Centrafrica, Thomas Sankara del Burkina Faso, Marien Ngouabi del Congo, Samora Machel, Eduardo Mondlane del Mozambico, Chris Hani e Steve Bantu Biko, Dulcie September del Sudafrica, Amilcar Cabral della Guinea Bissau, Amirouche Aït Hamouda, Mohammed Lemdjed Ben Abdelmalek detto Chérif Boubaghla, Cheikh Bouziane, Moussa Al-Darkaoui, Al-Hammadi dell'Algeria, Mehdi Ben Barka del Marocco, Ferhat Hachet di Tunisia… Questa lista è lontana dall'essere completa perché il palmarès degli assassini imperialisti prosegue inesorabilmente. Nella sua madrepatria, la Libia, il Colonnello Gheddafi era succeduto ad un altro degno figlio ed eroe del nostro continente, il resistente e patriota Omar al-Mukhtar, anche lui assassinato dai colonizzatori italiani il 16 settembre 1931.
I popoli africani coscienti resteranno fedeli agli impegni della Guida Gheddafi di costruire gli Stati Uniti d'Africa (SUA). Il nostro omaggio ed onore che gli rendiamo si tradurrà nel proseguimento della lotta fino alla liberazione totale dell'Africa dal dominio, asservimento e sfruttamento coloniale dell'imperialismo occidentale.
ALAC lancia un appello solenne all'Unione Africana (UA) affinché:
- dia prova di un minimo di patriottismo opponendosi con tutti i mezzi alla ricolonizzazione del continente degli imperialisti occidentali.
- crei l'Alta corte penale africana (HCPA), incaricata di giudicare i crimini di guerra, crimini contro l'umanità in Libia e l'assassinio della Guida Gheddafi, compiuto dal trio criminale Sarkozy-Obama-Cameron e dai loro ausiliari rinnegati harkis del CNT di Bengasi
- mantenga la decisione di non riconoscere il CNT come rappresentante del popolo libico
- condanni i crimini razzisti del CNT e chieda risarcimenti economici per le famiglie scampate al genocidio dei lavoratori neri subsahariani
- si opponga al progetto di furto e saccheggio delle ricchezze petrolifere e dei fondi sovrani libici depositati nelle banche occidentali.
- abbandoni l'ONU che tramite le scellerate risoluzioni del suo Consiglio di sicurezza, dominato dalle stesse potenze occidentali, legittima e certifica la ricolonizzazione dell'Africa. L'ONU legalizza così gli assassini politici dei dirigenti africani insubordinati (Lumumba e Gheddafi).
- lasci la CPI, un tribunale dei potenti contro l'Africa perché nega di citare in giudizio i crimini contro l'umanità di Bush in Iraq, di Sarkozy in Costa d'Avorio, del trio Sarkozy-Obama-Cameron in Libia.
- acceleri la creazione degli Stati Uniti d'Africa (SUA), del Fondo monetario africano (FMA), della Moneta comune africana (MCA), della Banca centrale africana (BCA) e di tutti gli altri relativi progetti iniziati e sostenuti dalla Guida Gheddafi, che gli sono costati la morte per mano degli imperialisti
- crei una Difesa comune africana (Esercito africano), dotato di armi nucleari che permettano di dissuadere qualsiasi aggressione militare. Difatti, sono inammissibili le avventure militari imperialistiche in Africa di questi ultimi mesi, in Costa d'Avorio e Libia, senza alcuna risposta adeguata. Gli aggressori sono passati sopra i cieli dell'Africa e colpito impunemente. I crimini e le umiliazioni (bombardamenti del palazzo presidenziale della Costa d'Avorio dell'esercito francese e l'arresto del presidente Laurent Gbagbo, la distruzione della Libia della NATO), gli omicidi politici (assassinio di Gheddafi) delle potenze imperialiste… sono altrettante prove che devono costringere il nostro continente a non lasciare il monopolio delle armi nucleari nelle sole mani delle potenze imperialiste occidentali, per di più membri del Consiglio di sicurezza. Questo status gli permette di esercitare pressioni, minacce e aggressioni militari contro i paesi africani. L'Africa dovrebbe ispirarsi agli esempi della Corea del Nord, un piccolo Stato asiatico dotato di armi nucleari e dell'Iran, le cui ricerche in questo campo sono avanzate, che permettono loro di esercitare una potente difesa. Gli imperialisti che qualificano Cina, Corea del nord e Iran come regimi "dittatoriali", non osano avventurarsi militarmente per "proteggere" le popolazioni contro la "tirannide" e "instaurare la democrazia" a loro sottomessa. Queste potenze occidentali sono molto coscienti che una qualsiasi operazione militare in uno di questi Stati, scatenerebbe una folgorante risposta dalle conseguenze per loro disastrose.
Otto mesi di attacchi forsennati contro la resistenza della Libia, un piccolo Stato africano senza armi offensive, è per la NATO, la più potente alleanza militare al mondo, una prova di vigliaccheria. Questa "vittoria" senza onore né gloria getta un'onta sugli imperialisti occidentali che si credono moralizzatori assassinando la Guida Gheddafi e uccidendo 100.000 libici.
Eccellenza Guida Mouammar Gheddafi, nel vostro testamento ai popoli africani del 5 aprile 2011, pronunciavate queste parole rivoluzionarie e di mobilitazione. Riprendiamo qui dei larghi estratti di questo discorso storico che mostra la falsa e grossolana propaganda degli imperialisti e di certi Stati briganti contro la vostra persona:
"Adesso la maggiore forza nella storia militare mi attacca; il mio figliuolo africano, Obama, vuole uccidermi, togliere la libertà al nostro paese, prendere le nostre case gratuite, la nostra medicina gratuita, la nostra istruzione gratuita, il nostro cibo gratuito e sostituirli con il saccheggio in stile statunitense, chiamato "capitalismo", ma tutti noi del Terzo Mondo sappiamo cosa significa: significa che le multinazionali governano i paesi, governano il mondo, e la gente soffre, quindi non mi rimangono alternative, devo resistere.
E se Allah vuole, morirò seguendo la sua via, la via che ha arricchito il nostro paese con terra coltivabile, cibo e salute e ci ha permesso di aiutare anche i nostri fratelli e sorelle africani ed arabi a lavorare con noi nella Jamahiriya libica.
Non voglio morire, ma se succede per salvare questo paese, il mio popolo e tutte le migliaia che sono i miei figli, così sia.
Che questo testamento sia la mia voce di fronte al mondo: che ho combattuto contro gli attacchi dei crociati della NATO, che ho combattuto contro la crudeltà, contro il tradimento, che ho combattuto l'Occidente e le sue ambizioni coloniali, e che sono rimasto con i miei fratelli africani, i miei veri fratelli arabi e musulmani, come un faro di luce.
Quando gli altri costruivano castelli, io vivevo in una casa modesta e in una tenda. Non ho mai dimenticato la mia gioventù a Sirte, non spesi follemente il nostro tesoro nazionale, e, come Saladino, il nostro grande leader musulmano che riscattò Gerusalemme all'Islam, presi ben poco per me … In Occidente, alcuni mi hanno chiamato "pazzo", "demente", però conoscono la verità, ma continuano a mentire ; sanno che il nostro paese è indipendente e libero, che non è in mani coloniali, che la mia visione, il mio percorso è, ed è stato chiaro per il mio popolo: lotterò fino al mio ultimo respiro per mantenerci liberi, che Allah Onnipotente ci aiuti a rimanere fedeli e liberi" [Fonte: Mathaba]
In un altro discorso del 22 febbraio 2011, avete riaffermato la vostra determinazione combattente: "Combatterò fino all'ultima goccia di sangue", "La Libia, La Libia, è il mio paese! È il mio paese! Io non lascio la Libia!". Eccellenza Guida Mouammar Gheddafi, avete rispettato scrupolosamente il vostro giuramento scegliendo dignitosamente e coraggiosamente di morire sul campo di battaglia in Libia, armi alla mano, al fianco dei patrioti resistenti contro gli imperialisti della NATO e i loro rinnegati lacchè del CNT di Bengasi. Noi patrioti e rivoluzionari africani siamo fieri di voi. Rendiamo un vibrante omaggio al vostro coraggio, coraggio leggendario, al vostro grande spirito di abnegazione e di sacrificio per la liberazione dell'Africa.
Eccellenza Guida Mouammar Gheddafi, l'ALAC (African Libyan Action Committees), i popoli africani, l'ELAC (Euro-Libyan Action Committees), gli antimperialisti del mondo… non vi dimenticheranno mai. La vostra memoria sarà coltivata per le generazioni future. La causa per la quale vi siete sacrificato eroicamente, ci conforta e rinforza la nostra determinazione e convinzione nel lottare fino alla vittoria. Gli imperialisti della NATO con i loro rinnegati harkis del CNT di Bengasi vi hanno vilmente assassinato. Rimarrete per sempre nel nostro spirito perché il vostro coraggio, il vostro valore, la vostra abnegazione, la vostra passione e amore per l'Africa saranno la nostra fonte di ispirazione. I vostri pensieri e scritti sull'avvenire radioso dell'Africa serviranno da bussola e saranno temibili armi per i popoli africani, soldati del grande esercito popolare di liberazione.
Eccellenza Guida Mouammar Gheddafi, i saccheggiatori guerrieri vi hanno assassinato. Tuttavia, un Uomo della vostra portata è immortale perché la vostra morte fisica segnerà per sempre la storia dell'Africa e del mondo. Il vostro coraggio leggendario, la vostra resistenza contro le guerre di rapina degli imperialisti occidentali, la vostra dignità, la vostra fierezza sono altrettante sublimi qualità che fanno di voi una personalità eccezionale, amata dai popoli africani e dagli oppressi del mondo. Siete per questi ultimi una fonte di ispirazione e di orgoglio.
Addio, Eccellenza Guida Mouammar Gheddafi, siate sereno perché il vostro giuramento di liberare l'Africa dai colonizzatori e sfruttatori si realizzerà. La fiamma che avete acceso non si spegnerà mai. Infiammerà tutto il continente e farà nascere quegli Stati Uniti d'Africa che ci sono cari.
26 Ottobre 2011
ALAC (African Libyan Action Committees)
Il Segretario Generale
Dr LEY-NGARDIGAL Djimadoum
E-mail: alac.africa@hotmail.com
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